PLATINETTE / Mauro Coruzzi, l’opinionista di Amici dichiara: “Smetterò di essere Platinette”

L'opinionista Platinette

PLATINETTE – “Professionalmente parlando l’ho già fatto, lo sto man mano facendo e cerco di abbinare le due funzioni: quella della forma e quella dei contenuto”. Mauro Coruzzi, in arte Platinette ha deciso, il suo “personaggio” saluterà le scene: “Non che l’altra sia soltanto forma – ha dichiarato a mondo reality – però vive e lavora anche per il suo aspetto. Adesso inizio un lavoro dove l’altra non c’entra niente perché sono a capo di un gruppo di esperti: farò le selezioni di Sanremo Giovani e lì, Platinette, non c’entra niente”.
Mauro è infatti nella commissione artistica di “Sanremo Doc” (“Ti saprò dire quando avrò ascoltato i primi pezzi. Si dice sempre “largo ai giovani”, quelle ovvietà.. però alla fine tanto da far spazio non c’è perché ci sono robe terrificanti. Spero che ci possa essere qualcosa che mi possa colpire. Comunque affronterò quest’esperienza con tutta l’apertura possibile. Cercherò di non farmi influenzare dal mio gusto altrimenti sarebbe finita per me, ma anche per il Festival probabilmente. Quindi cercherò di agire in modo neutro che per me è molto difficile non avendolo mai fatto e non avendo mai avuto l’occasione di essere così freddi, lucidi e obbiettivi quando io sono tutt’altro”) e per questo però non intende mancare il ritorno, a gennaio,
tra gli opinionisti di “Amici”: “Io lo spero vivamente. Non c’è nessuna garanzia in amore, ma ho avuto una chiacchierata con una persona vicina alla De Filippi. Non mi pare che ci siano problemi. Non vorrei mai e poi mai che facendo parte della commissione di Sanremo Doc, questo entrasse in conflitto con la mia presenza ad Amici e che le produzioni non fossero riempiti di critiche proprio per questo. Non vorrei che qualcuno dicesse “mah, figurati, ora hanno anche uno di loro che sceglie le canzoni di Sanremo, figurati se non prendono qualcuno”. Invece non sarà così: se si presenta qualcuno con una canzone decente lo prendiamo, altrimenti no”.

Fonte: leggo