RIFUGIATI / Unhcr, serve una più giusta ripartizione in materia di asilo tra Paesi ricchi e Paesi poveri

RIFUGIATI – La comunità internazionale deve agire per colmare il ”vuoto di protezione” che colpisce le persone costrette a fuggire da numerosi fattori come i cambiamenti climatici, l’insicurezza alimentare, la scarsità dell’acqua o la pressione demografica. Lo ha affermato oggi a Ginevra l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Antonio Guterres, lanciando un appello alla mobilitazione in vista del 60/ anniversario della Convenzione internazionale sui rifugiati del 1951, in programma l’anno prossimo. ”Il nostro appello è rivolto agli Stati, alle organizzazioni internazionali e alla società civile affiché si riuniscano per discutere” come possa essere stabilita una nuova intesa per la protezione di questo nuovo tipo di individui costretti a fuggire, ha detto Guterres evocando nuovi strumenti internazionali. C’è un ”consenso sul fatto di non ricorrere ad una revisione della Convenzione del ’51”, che non copre numerose situazioni di persone costrette a fuggire, ma su cosa fare – ha detto Guterres – la riflessione è ancora in corso. Il capo dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugati (Unhcr) ha rivolto un secondo appello per una più ”giusta ripartizione degli oneri” in materia di asilo tra Paesi ricchi e poveri. I Paesi in via di sviluppo accolgono infatti l’80% dei rifugiati, ha detto. Per Guterres il dibattito sull’asilo in Europa è spesso ”irrazionale. Se paragoniamo il numero di domande d’asilo presentate nei Paesi dell’Ue e nel solo sud Africa nel 2009, vediamo che sono dati paragonabili, con 247mila domande per l’Ue e 220mila in Africa del Sud”, ha spiegato. ”L’allarme sul numero di domande in Europa è ingiustificato se paragonato con la situazione globale”, ha aggiunto, insistendo sull’importanza di stabilire un sistema d’asilo europeo.

Fonte: Ansa