SARAH SCAZZI / Dichiarazioni legale famiglia, Dinamiche omicidio accertate ma “ancora non siamo a conoscenza del contenuto della confessione”

Sarah Scazzi

SARAH SCAZZI –  ”La mamma di Sarah obiettivamente non ha mai sospettato nell’ambito familiare del signor Michele e delle nipoti”. Lo ha detto l’avvocato Nicodemo Gentile, uno dei due legali della famiglia di Sarah Scazzi, 15 anni, il cui corpo è stato trovato l’altro ieri sera in una cisterna interrata nelle campagne di Avetrana, in provincia di Taranto.
Del delitto si è autoaccusato lo zio Michele Misseri, 57 anni, padre della migliore amica della ragazza, Sabrina. ”Da quello che ci risulta Sarah è morta nel garage – ha aggiunto – Sicuramente quel luogo sarà oggetto, o lo è gia stato, di attenzione degli investigatori o probabilmente non c’è bisogno perché la dinamica è già chiara. Noi non conosciamo il contenuto della confessione”. 
”Noi siamo convinti – ha proseguito l’avvocato – che gli altri non si siano accorti di quello che accadeva in garage in quel momento. Sarebbe grave se qualcuno avesse visto entrare Sarah in garage e ha taciuto una circostanza così importante. Sarà da chiarire il movente, se possibile. Ce lo dirà l’autopsia che stabilirà se ci sia stata violenza carnale o un tentativo, per noi è molto importante. Siamo curiosi di sapere se dalle indagini possano emergere particolari di qualche attenzione che lo zio magari in passato ha avuto nei confront di Sarah. Le altre ipotesi ci apparivano sganciate dagli avvenimenti reali. Abbiamo sempre detto che non era certo che fosse stata caricata da estranei. Per noi il movente è quello di una pulsione sessuale spasmodica, irrefrenabile, patologica che ha portato purtroppo a questo atteggiamento”.
La famiglia Scazzi, insieme al loro consulente, il generale Garofano, ha espresso apprezzamento per il lavoro della Procura della repubblica di Taranto e le forze dell’ordine e per tutti coloro che si sono impegnati per le ricerche.

Fonte: Adnkronos