FUNERALE SARAH SCAZZI / Avetrana, l’ultimo saluto nel campo sportivo alle 15.30

FUNERALE SARAH SCAZZI – È un viavai continuo di persone nell’auditorium “Caduti di Nassirya” di Avetrana, dove è allestita la camera ardente di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa il 26 agosto dallo zio Michele Misseri, che ha confessato il delitto e la successiva violenza sessuale. Il funerale della ragazza sarà celebrato alle 15.30 nel campo sportivo della città. Il primo ad arrivare nella camera ardente è stato il padre di Sarah, Giacomo, seguito poco dopo da Cosima Spagnolo, moglie di Michele Misseri, che ha preso posto alla sua sinistra. Dopo circa un’ora è apparsa anche la figlia maggiore Valentina. Le due però sono uscite immediatamente all’arrivo della madre di Sarah, Concetta Serrano Spagnolo.

COMPAGNI DI SCUOLA – A dare l’ultimo saluto a Sarah sono arrivati anche gli amici e i compagni di scuola: la maggior parte degli studenti dell’istituto alberghiero Mediterraneo di Marugio non sono andati in classe per poter partecipare al rito funebre. La camera ardente è rimasta aperta tutta la notte per il forte afflusso di persone, anche da paesi vicini. Ai due lati dell’ingresso dell’auditorium ci sono due carabinieri e all’interno due vigili in alta uniforme presidiano i lati della bara bianca. «I giornali e i mezzi di informazione hanno scritto che la zia e le cugine avrebbero avuto paura a venire al funerale per la possibile reazione della gente ma vi assicuro che è una paura ingiustificata» ha detto il vicesindaco di Avetrana Alessandro Scarciglia. Il primo cittadino Mario De Marco, prima di entrare in Comune, ha reso omaggio alla salma di Sarah.

RICOSTRUZIONE – Sul fronte delle indagini ci sono state nuove ammissioni di Misseri, durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip del tribunale di Taranto. Le molestie sarebbero cominciate intorno alla metà di agosto. Almeno altre due volte lo zio avrebbe tentato pesanti avances verso la nipote, regalandole poi dei soldi. Particolare questo che, sembra, la ragazzina avrebbe raccontato alla madre. Misseri ha ricostruito così con il gip quanto accaduto il 26 agosto: «Lei è arrivata da sola davanti alla cantina, si è affacciata e mi ha detto “zio sono tornata”. Io l’ho invitata ad entrare e ho cominciata a toccarla, lei si è ribellata. A quel punto ho preso la fune del trattore e l’ho strangolata». Ma negli inquirenti restano molti dubbi, anche sul ruolo svolto da moglie e figlia del 57enne. Uno dei punti da chiarire è che Sarah si sarebbe lamentata dello zio proprio con la cugina Sabrina ma poi sarebbe andata da sola nella cantina. Il gip Martino Rosati ha convalidato il fermo lasciando Michele Misseri in isolamento e senza possibilità di colloquio, perché – come ha spiegato nell’ordinanza – «è necessario che non parli con i familiari perché sarebbe elevatissimo il rischio di concertazioni di difese posticce e fuorvianti».

PERIZIA PSICHIATRICA – Lunedì il difensore di Misseri depositerà la richiesta di perizia psichiatrica per l’omicida al gip perché venga accolta in sede di incidente probatorio. Lo ha riferito lo stesso legale l’avvocato Daniele Galoppa, respingendo le voci secondo cui avrebbe ricevuto delle minacce: «Non mi è giunta nessuna minaccia e ritengo che non ne arriveranno. Io lavoro al fianco degli inquirenti per trovare tutta la verità». Galoppa ha poi riferito un particolare relativo alla famosa notte degli interrogatori, seguita in diretta dalla trasmissione Chi l’ha visto: «Ho visto la moglie e le figlie di Misseri. Avevano notato in lui uno strano comportamento forse dovuto a stanchezza, mai però avevano pensato a quello che poi si è scoperto – ha detto il legale -. Misseri è una persona che secondo me ha capito il gesto che ha fatto, sa a cosa va incontro. Si vede che è un assassino. Ha assunto un ruolo e mi sembra consapevole di doverlo portare a termine. Al mio assistito non mi sento di dire nulla, forse solo di dire tutto quello che sa e anche quello che può aiutarlo».

Fonte: Corriere.it