JOHN LENNON / Anniversario, 70 anni fa nasceva il musicista e compositore inglese (guarda il video di “Watching the Wheels”)

JOHN LENNON – Musicista, cantante, compositore, autore di canzoni, rockstar, provocatore, guru per molti. John Lennon si può annoverare tra i più grandi musicisti e compositori del Novecento, oggi stimato anche dagli esperti di musica classica.

Un’infanzia difficile, con una madre persa e poi ritrovata, un padre lontano e la zia Mimi a prendersi cura del piccolo John Winston Lennon (il secondo nome in onore dell’allora Primo Ministro inglese Winston Churchill) che nacque il 9 ottobre 1940 nella città portuale di Liverpool.

La zia Mimi, avendo compreso il talento artistico del nipote, riuscì a farlo iscrivere al Liverpool College of Art, non senza qualche difficoltà dato il temperamento irriverente e indisciplinato di John, che ebbe non pochi problemi lungo la sua carriera scolastica.

Fu la madre Julia a trasmettere a John Lennon il talento e la passione per la musica, gli insegnò a suonare il banjo e gli comprò la sua prima chitarra all’età di diciassette anni. Julia Lennon morì in un incidente stradale quando il figlio aveva diciotto anni. Un trauma che Lennon si portò dietro per tutta la vita: per la madre scrisse le canzoni Julia, presente nell’album The Beatles (noto anche come The Withe Album, 1968) e Mother, pubblicata nell’album solista “John Lennon/Plastic Ono Band” (1970).

Le prime esperienze musicali di Lennon furono con i Quarrymen, gruppo di musica skiffle (con influenze blues, jazz, folk e counrty, un genere popolare negli anni ’50 in Gran Bretagna) e rock’n’roll, formato con alcuni compagni di scuola. I Quarrymen suonavano alle feste, ai balli scolastici e ai concorsi per musicisti dilettanti, quando al gruppo si unirono Paul McCartney e George Harrison, che con Lennon diedero vita successivamente ai Beatles.

Fu all’epoca dei Quarrymen che John Lennon e Paul McCartney iniziarono a scrivere canzoni insieme.
Nel 1960 il gruppo, persi gli ex compagni di scuola di Lennon, cambiò il nome in The Beatles. I musicisti si spostavano tra l’Inghilterra e la Germania, con un lungo periodo trascorso a suonare nei locali e club di Amburgo. A loro si unirono temporaneamente Stuart Sutcliffe, come bassista, compagno di Lennon al college, e il batterista Pete Best, finché gli incontri con il manager Brian Epstein e il produttore John Martin condussero i Beatles, a cui nel frattempo si era aggiunto Ringo Starr, al successo che tutti conosciamo.

Dopo sei anni di insuperabile successo mondiale, i Beatles tennero il loro ultimo famoso concerto dal vivo il 30 gennaio 1969 sul tetto della Apple Corps a Londra. I dissidi tra i componenti della band erano ormai irrimediabili e Lennon lasciò il gruppo nel settembre del ’69 per proseguire una carriera solista già iniziata nel 1968 con la collaborazione della moglie Yoko Ono, a cui in molti addebitano la sua separazione dai Beatles.
Tra gli album solisti di Lennon più acclamati dalla critica ricordiamo: John Lennon/Plastic Ono Band (1970), Imagine (1971) e Mind Games (1973).

Dal 1975 al 1980 John Lennon si ritirò a vita privata, fino alla pubblicazione dell’ultimo album Double Fantasy pochi giorni prima della morte, avvenuta per mano di un folle l’8 dicembre 1980 a New York dove viveva con la famiglia.

Di Lennon si ricordano anche i gesti iconoclasti e rivoluzionari in nome della pace, come la famosa protesta “Bed-in”, nel 1969, contro la guerra in Vietnam, durante la quale lui e la moglie Yoko Ono, in luna di miele, rimasero a letto per due settimane, una ad Amsterdam e l’altra a Montreal.

Qui sotto pubblichiamo un video con immagini di John Lennon e il brano “Watching the Wheels”, singolo postumo pubblicato nel 1981, estratto dall’ultimo album Double Fantasy (1980), in cui Lennon, in polemica con coloro che lo criticarono per il suo abbandono delle scene negli anni 1975-80, rivendicava il diritto di passare le sue giornate semplicemente “watching shadows on the wall” (osservando le ombre sulla parete).

Valeria Bellagamba

John Lennon e il brano “Watching the Wheels” (dall’album Double Fantasy)