MARCEGAGLIA / Caso Il Giornale, presidente Confidustria intervistata da Corriere della Sera: non cambierò i miei giudizi su Governo. Non sarà un dossier o una minaccia a farmi tremare

MARCEGAGLIA –  “Nessun dossier cambierà i miei giudizi sul governo”. Lo dice il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, intervistata dal Corriere della Sera. “A espressioni tipo ‘le romperemo il c…per venti giorni’ corrisponde un certo significato. Ora si parla di scherzo, di ‘cazzeggio’. Ma le parole -aggiunge la leader degli industriali- hanno un peso. Quando io dico delle cose, peso le parole. Sarà il magistrato a valutare. Io non sono andata spontaneamente dal pm; sono stata chiamata come persona informata dei fatti”.
“Almeno negli ultimi quindici anni -afferma tra l’altro Marcegaglia- non è mai successo che un presidente di Confindustria sia stato chiamato a rispondere ad un magistrato sull’ipotesi di aver ricevuto pressioni mediatiche. Non c’e’ un precedente”.
“Nessun ‘dossier’, nessun gossip, nessuna indiscrezione o minaccia può provocare come effetto -sottolinea Marcegaglia- che io modifichi, attenui o aggravi il mio giudizio sulla congiuntura, sul governo, sull’opposizione. Se qualcuno facesse queste pressioni, o se io ne avessi anche solo l’impressione, il mio dovere sarebbe di reagire con fermezza, per rispetto del patto d’onore che ho stretto con i miei associati. E per rispetto del mio mandato, che vincola me, come i miei predecessori e i miei successori, ad agire senza altra valutazione che non sia rappresentare le idee degli imprenditori italiani sulla crescita e sul lavoro. Senza attenuazioni o modifiche”. 
Marcegaglia dice di non avere nulla contro Vittorio Feltri, di considerarlo un grande giornalista, ma aggiunge che lo apprezzerebbe di più “se usasse un linguaggio diverso. Perché la violenza verbale non è senza conseguenze”. “Io -prosegue Marcegaglia- ho pieno rispetto della libertà di stampa. La considero sacrosanta anche nei confronti dell’impresa, e anche nei confronti della mia impresa di famiglia. Penso che sul gruppo Marcegaglia si possa e si debba scrivere quel che è necessario. Abbiamo adottato il protocollo di legalità. Proprio perché la mia Confindustria si è data questa linea, non ho problemi a far sì che si parli di tutto. Il mio braccio è fermo. Non sarà un dossier o una minaccia a farmi tremare”.
Infine, la leader degli industriali afferma di non aver alcuna intenzione di ‘scendere in campo’: “la mia Confindustria non fa politica. Neppure io voglio farla: finiti questi quattro anni me ne torno in azienda”.

Fonte: Adnkronoso