MUTUI / Governo, il Fondo di Solidarietà non parte, resta solo il Piano Famiglie

MUTUI – Doveva salvare le famiglie in difficoltà e permettere loro di sospendere la rata del mutuo per almeno un anno. Tutto perfetto, ma solo sulla carta. Si, perché il Fondo di Solidarietà previsto dal Governo e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, a oltre un mese dall’avvio è ancora una bella favola. Prima di partire serve infatti trovare un gestore del fondo che, secondo il sito ufficiale, è ancora da definire. Un vero peccato per tutti quegli italiani colpiti dalla crisi che avrebbero bisogno di un po’ di respiro. Il Fondo era stato infatti ideato nella fase più acuta della recessione e, a causa di numerosi problemi burocratici, è slittato fino allo scorso settembre. Quando però si pensava che stesse per partire, la necessità di trovare un gestore ha posticipato ancora la sua entrata in funzione. Prima di poter accedere alla modulistica servirà ancora aspettare.

L’unico strumento ancora a disposizione resta quindi il Piano Famiglie ideato dalle associazioni dei consumatori con l’Abi, l’associazione della Banche italiane. Fino a settembre, in soli otto mesi, il Piano ha permesso a 28mila nuclei familiari di sospendere le rate del mutuo per un valore complessivo di 3,7 miliardi di euro. Questa misura prevede la possibilità di non pagare il mutuo per un anno se nel 2009 o nel 2010 si sono verificati per i clienti una serie di eventi negativi come la morte di un congiunto o la perdita del posto di lavoro. Per poter accedere a questo piano è però necessario avere un reddito familiare inferiore ai 40mila euro l’anno e aver acceso un mutuo per non oltre 150mila euro. Questa formula è applicata, a volte con condizioni ancora più favorevoli, da 172 istituti del nostro paese (il 64% del mercato).

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