NOBEL PER LA PACE / Obama, il presidente Usa chiede alla Cina di liberare Liu Xiaobo

NOBEL PER LA PACE – Il presidente Barack Obama, vincitore del premio Nobel per la pace nel 2009, si unisce a quanti chiedono alla Cina l’immediato rilascio di Liu Xiaobo. “Chiediamo al governo cinese di rilasciare Liu il più presto possibile “, ha affermato il presidente Usa in un comunicato pubblicato alcune ore dopo l’assegnazione del premio al dissidente cinese.

“Negli ultimi 30 anni – prosegue la dichiarazione – la Cina ha fatto enormi progressi nella riforma economica e nel migliorare il tenore di vita della sua gente, ma questo premio ci ricorda che la riforma politica non ha tenuto il passo, e che i diritti umani fondamentali di ogni uomo, donna e bambino devono essere rispettati”.

Obama ha definito Liu “un eloquente e coraggioso portavoce nell’impegno per la diffusione dei valori di pace e non violenza, che “ha sacrificato la sua libertà per il suo ideale”.

Il Premio a Liu Xiaobo ha scatenato le proteste della Cina. I media ufficiali cinesi ieri e oggi hanno duramente condannato la scelta del dissidente come Premio Nobel. Le autorità hanno censurato tutte le trasmissioni straniere e secondo i portavoce di un’associazione per i diritti umani, rimasta anonima, la polizia avrebbe già arrestato alcuni manifestanti, mentre festeggiavano Liu.

La comunità internazionale, sembra per ora non cedere alle pressioni di Pechino che ha già minacciato la Norvegia di eventuali embarghi economici, e chiede a gran voce la liberazione del dissidente condannato a 11 carcere per un reato di opinione.

Per ora la richiesta è stata avanzata, da Francia e Germania. “Il governo tedesco – ha dichiarato il portavoce del governo di Berlino, Steffen Seibert – auspica che Liu Xiaobo sia presto liberato per poter ricevere di persona il premio”, mentre il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner, in una dichiarazione ha affermato che “la Francia, come l’Unione europea ha espresso fin dall’arresto la sua preoccupazione e ha chiesto a più riprese la sua liberazione.

Nel suo messaggio di congratulazioni, il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, sottolinea che “è un forte messaggio di sostegno a tutti quelli che nel mondo, spesso con grandi sacrifici personali, stanno lottando per la libertà e i diritti umani”. “Questi valori sono alla base dell’Unione europea e la decisione del comitato del Premio Nobel ne evidenzia l’importanza in tutto il mondo”.

Fonte: Asianews.it