PONTECORVO / Duplice omicidio, si costituisce l’uomo 67enne che ha ucciso il fratello e la nuora

Si è costituito presso il carcere di Cassino, Sebastiano Migliorelli, il 67enne che ieri sera poco prima delle 7 ha ucciso a colpi di fucile la moglie di suo figlio, Anna Spiridigliozzi, 33 anni, vedova da tre anni, e il fratello, Vincenzo Migliorelli, di 59 anni. A mezzanotte e mezza ha fermato la sua Mercedes di colore blu nel parcheggio antistante la casa circondariale di Cassino, ha bussato all’uscio e ha detto al piantone: “Fatemi entrare, mi cercano perché ho ucciso mio fratello e mia nuora”.
La tragedia familiare era incominciata un paio di ore prima in due zone distinte e separate di Pontecorvo. Il primo omicidio a colpi di fucile Sebastiano Migliorelli lo compie in via Ravano, nell’abitazione accanto alla sua, lì dove nel fine settimana torna il fratello Vincenzo. Discute con l’uomo che era titolare della famosa concessionaria Mercedes ‘Starmotors’ a Roma e poi lo fredda con quattro colpi di fucile. Mentre tutti gridano e chiedono aiuto lui sale sulla sua Mercedes e si dirige in via Ponte a Teano dove vivono la nuora e il nipotino di 6 anni. Qui arriva davanti casa della madre di Anna Spiridigliozzi, chiama la donna a gran voce e le chiede di uscire fuori al cancello. Neanche il tempo di rendersi conto che la poveretta si ritrova investita da una serie di colpi. Uno, quello mortale, la prende in pieno volto. Da questo momento in poi è iniziata la fuga del 67enne tra le campagne della provincia ciociara.
E’ scattata una vera e propria caccia all’uomo con i Carabinieri del Comando provinciale di Frosinone e gli agenti della Questura che hanno disposto posti di blocco e chiuso le principali strade di collegamento tra il Lazio e la Campania, mentre le unità cinofile perlustravano i monti circostanti la città.
All’1 in punto della notte scorsa la fuga di Sebastiano Migliorelli è finita nel carcere di Cassino. E’ accusato di duplice omicidio volontario anche se i motivi di un gesto così folle restano tutti da chiarire. Erano oramai anni che l’anziano aveva violenti litigi per motivi di eredità ed economici con la nuora, moglie del figlio morto tre anni fa in un incidente stradale, e con il fratello minore.

Fonte: Agi