AFGHANISTAN / Mullah Jamaluddin, il leader talebano è stato ucciso a Badghis

AFGHANISTAN – Militari afgani e delle coalizione internazionale hanno ucciso un leader talebano, il mullah Jamaluddin, considerato il principale candidato alla carica di ”governatore ombra” della provincia di Badghis – una delle quattro dell’ovest dell’Afghanistan dove sono schierati i militari italiani – dopo la morte del mullah Ismail, ucciso giovedì scorso in seguito ad un’operazione congiunta tra le forze di sicurezza locali e i soldati della Nato. Jamaluddin è accusato di aver favorito i movimenti di ordigni esplosivi, armi e munizioni attraverso tutta la provincia di Badghis, a nord di Herat (nella parte opposta della regione occidentale dell’Afghanistan, tutta a comando italiano, dove ieri c’è stata l’imboscata che ha ucciso i quattro alpini). Nelle ultime due settimane, durante numerose operazioni congiunte Nato-forze di sicurezza locali finalizzate a stroncare le attività degli insorti nella provincia di Badghis e in quella confinanente di Faryab, sei leader talebani sono stati uccisi, compresi i governatori ombra di entrambe le province, ed uno catturato. Al mullah Jamaluddin si è arrivati grazie a segnalazioni di fonti di intelligence che lo davano nel distretto di Morghab: durante l’operazione per la sua cattura c’è stato uno scontro a fuoco in cui lo stesso Jamaluddin è rimasto ucciso insieme a due suoi presunti complici.

Fonte: Ansa