CHIRURGHI ALLARMATI PER LA CRISI, TAGLI RISORSE E DI PERSONALE ALLA SANITA’

CHIRURGHI ALLARMATI PER CRISI E TAGLI RISORSE ALLA SANITA’ – ROMA, 10 OTT – I chirurghi italiani sono preoccupati per il taglio di risorse e di personale che i provvedimenti anticrisi hanno determinato. Ne hanno parlato questa sera nella serata inaugurale del loro congresso nazionale a Roma, presenti più di 1000 medici. «I chirurghi pagano un prezzo elevato di questa crisi – ha spiegato Gianluigi Melotti, presidente eletto del congresso – che si concretizza anche con la diminuita possibilità di accedere alle nuove tecnologie; e si prepara un quadro ancor più duro legato al fatto che si prevede di rottamare anticipatamente alcuni medici grazie al decreto Brunetta; va aggiunto il taglio del turn over e anche un taglio dei nostri stipendi. E anche la riforma delle università – ha aggiunto – pone nuovi problemi legati alla formazione dei giovani. La legge da noi auspicata del governo clinico della sanità giace in corsia di parcheggio nell’apparente disinteresse di tutti i politici. Non veniamo formalmente consultati da nessuno e questo deve cambiare. Inoltre l’immagine etica di chi sovrintende a questo Paese non è mai stata a livello così basso, e forse noi dobbiamo comunicare meglio e di più l’etica». Il lavoro è sempre più burocratico – ha aggiunto Enrico De Antoni – e gli amministratori pretendono sempre più tagli di risorse e di personale che va via e non viene sostituito. Siamo in difficoltà ma teniamo duro. Il nostro obiettivo è tenere sempre il malato al centro della nostra professione. Il malato vuole essere ascoltato, guardato con benevolenza, essere certo di essere nella mente e nel cuore di chi lo cura «. Anche i giovani medici si allontanano sempre di più dalle discipline legate alla chirurgia, ha ricordato Giovan Battista Grassi, forse anche per una errata immagine legata alla infallibilità del medico per cui le possibili complicanze diventano colpe e accuse nei confronti dei professionisti.

Ansa