SARAH SCAZZI / La moglie di Misseri, Michele non dovrà tornare neanche da morto

SARAH SCAZZI – “Neanche da morto permetterò a Michele di tornare ad Avetrana, al cimitero dove ora riposa Sarah”. E’ la dichiarazione che Cosima Spagnolo, zia di Sarah Scazzi e moglie di Michele Misseri, ha fatto oggi a Domenica 5.

Intanto, la figlia Sabrina racconta il giorno della scomparsa di Sarah: “Quel giorno Sarah doveva venire da me per andare al mare. Mio padre dice che Sarah sia entrata nel garage, ma non penso sia vero perché lei non scendeva mai di sua spontanea volontà; forse lui era fuori e le ha detto di entrare chiedendole di dargli una mano. Quando è arrivata la mia amica Mariangela sono scesa dalle scale e mio padre era già fuori, era tranquillo e mi ha detto di non aver visto Sarah. Non mi ha mai dato modo di dubitare di lui. Mio padre era preoccupato per la scomparsa di Sarah e si chiedeva che cosa fosse successo. Avevo brutte sensazioni perché, conoscendo bene Sarah, non poteva essere una fuga volontaria ma non ho mai sospettato che l’assassino potesse essere in casa. Mio padre non ha mai detto niente per difendere me e mia sorella inizialmente accusate. Ha pianto solo dopo il ritrovamento del telefonino; si sentiva che non era più viva. Credo che abbia fatto da solo. Chi può averlo aiutato e può aver sostenuto un peso così grande?”.

Sua sorella Valentina si sfoga invece così: “Non sto bene, non stiamo ancora realizzando cos’è realmente accaduto. Non avremmo mai nascosto una simile gravità. Se solo Sarah ci avesse parlato delle brutte intenzioni di nostro padre le avremmo creduto perché lei diceva sempre la verità. Spero che non si dimostri vigliacco anche in questo e che tenti di uccidersi in carcere. Io non andrò a trovarlo in carcere. Mi sembra assurdo che mio padre abbia già provato in passato a molestare mia cugina perché veniva volentieri a casa nostra”.

Fonte: Agi