A Roma un gruppo di precari ha occupato alcuni ambienti della sede della Regione Lazio

ROMA TENSIONI PALAZZO DELLA REGIONE LAZIO – Tensioni stamattina alla sede della Regione Lazio, sulla via Cristoforo Colombo, a Roma: un gruppo di precari appartenenti ai Movimenti uniti contro la crisi, le devastazioni ambientali e le nocività ha occupato le scale esterne della struttura intorno alle 10.

 

I precari, circa un centinaio, sono anche entrati in contatto con un cordone di carabinieri: non ci sono stati scontri ma uno dei manifestanti ha accusato un malore.

Sono stati esposti striscioni con su scritto ”Contro il modello di sviluppo del piano rifiuti, per la casa e per il lavoro”, “Vogliamo la casa”.

Sette di loro, cinque donne e due uomini, si sono arrampicati sui ponteggi e sono saliti sul tetto della sede della Regione Lazio. Da lì hanno srotolato due striscioni: “Where is my house” e “Polverini hai paura di parlare con noi?”.  Forze dell’ordine e vigili del fuoco stanno tenendo d’occhio la situazione, cercando di mediare con gli occupanti.

I manifestanti chiedono alla presidente Polverini un incontro per discutere di questioni sociali come la casa, i rifiuti e l’erogazione dei fondi per il reddito minimo garantito.

Già a fine novembre scorso gli stessi movimenti avevano protestato sfilando in corteo per chiedere alla Regione risposte su casa, ambiente e lavoro: in quell’occasione, la protesta si era conclusa con lo sgombero della sala Liri.

Sull’episodio di stamattina, la Presidente Polverini, impegnata al congresso dell’Unione delle comunità ebraiche d’Italia, ha risposto alle domande dei cronisti dicendo che “abbiamo il dovere di proteggere l’istituzione e le persone che ci lavorano e per questo abbiamo chiesto il supporto delle forze dell’ordine.” La sede della Regione, ha proseguito Polverini, “è un luogo che non può essere meta di persone che, pur protestando, possono farlo in maniera più civile”.

Antonio Scafati