A Sharm el Sheik imposto il divieto di balneazione a causa degli attacchi degli squali

SQUALI A SHARM EL SHEIK: IMPOSTO DIVIETO DI BALNEAZIONE – E’ da oggi severamente vietato fare il bagno nelle spiagge di Sharm el Sheikh, in Egitto, dopo che ieri una turista tedesca di 70 anni è stata uccisa da uno squalo. Un provvedimento forse adottato in ritardo: solo alcuni giorni prima tre turisti russi erano stati attaccati da due squali e due erano rimasti gravemente mutilati. Ma ieri il sindaco della nota località balneare del mar Rosso egiziano aveva assicurato che non vi erano più pericoli. Dopo gli attacchi ai russi, le spiagge erano state riaperte quasi subito. Il governatore del Sud-Sinai, Abdel Fadel Shousha, aveva annunciato la cattura di due squali, assicurando che almeno uno era l’autore dell’attacco ai turisti russi: due donne, che facevano il bagno vicino alla spiaggia, che hanno perso degli arti e un uomo che è stato ricoverato in ospedale, a seguito di due attacchi distinti, uno martedì e l’altro all’alba di mercoledì. La turista tedesca è stata aggredita mentre stava facendo il bagno davanti al suo albergo ed è deceduta all’istante: lo squalo le ha divorato la coscia sinistra e l’avambraccio destro. Ma ora le autorità di Sharm dovranno attendere l’esito della missione di un battello di sorveglianza che è stato incaricato a di scovare lo squalo-killer dell’anziana vittima di ieri per porter revocare il divieto di balneazione e ripristinare la normalità a Sharm, uno dei pilastri dell’industria turistica egiziana, vitale per l’economia del Paese.

 Fonte: Apcom