In Norvegia la “destra” presenterà una proposta per vietare il velo a scuola

LA NORVEGIA E IL VELO ISLAMICO – A circa un anno di distanza, in Norvegia si torna a discutere di simboli religiosi e in particolare di velo islamico. Il Fremskrittspartiet, formazione norvegese di destra, presenterà infatti in Parlamento una proposta per vietare il hijab (il velo) a scuola. Secondo gli esponenti del FrP, infatti, il velo rappresenterebbe un simbolo di oppressione.

Da diverso tempo il FrP è impegnato contro l’hijab, sia nelle scuole sia al lavoro.

Il The Foreign riporta il parere di Mette Hanekamhaug, membro del Fremskrittspartiet: “l’hijab non è come una croce cristiana: non è grande e sgargiante, non è un ostacolo a partecipare a corsi di nuoto.” Secondo Hanekamhaug, la scuola dovrebbe rimanere un luogo di uguaglianza privo di simboli religiosi.

Poi l’affondo di Hanekamhaug: “L’hijab è un simbolo di oppressione, le ragazze sono viste come inferiori.”

Il dibattito è acceso all’interno dello stesso Fremskrittspartiet. Sul sito dell’emittente NRK si legge ad esempio il parere negativo del sindaco di Hvaler, Eivind Norman Borge, secondo il quale un divieto è troppo categorico.

Invece per Eva Kristin Andersen, sindaco di Fredrikstad, la proposta del Fremskrittspartiet va appoggiata in pieno

Håvard Jensen, primo cittadino di Hobøl, non ha difficoltà a dirsi favorevole, le sue perplessità sono di ordine pratico: “Se c’è un bambino con lo hijab che cosa dobbiamo fare? Chiederemo anche ai genitori di venire a scuola con altri vestiti? Quali saranno le conseguenze di un tale divieto?”

Il dibattito è aperto. La parola passa al Parlamento.

Antonio Scafati