Rifiuti: dieci arresti in Molise, indagato anche il presidente Iorio

Il presidente della Regione Molise Michele Iorio

RIFIUTI: 10 ARRESTI IN MOLISE –  Un’inchiesta della Procura di Larino (in provincia di Campobasso) sullo smaltimento di rifiuti nel depuratore dell’ente consortile ha portato a dieci misure cautelari, di cui quattro in carcere, e all’iscrizione nel registro degli indagati di diciotto persone: tra queste ultime, figura anche il presidente della Regione Molise Michele Iorio.
Secondo gli inquirenti, che hanno portato avanti le indagini per due anni, il protagonista delle attività illegali sarebbe il presidente del Cosib (il consorzio industriale Valle di Biferno) e titolare della società Inside srl di Termoli Antonio Del Torto: l’uomo avrebbe agito insieme al responsabile tecnico dell’impianto di depurazione di acque reflue Coniv Spa di Montenero di Bisaccia e a dirigenti e funzionari pubblici, avvalendosi inoltre della collaborazione di chimici liberi professionisti compiacenti. Con atti falsi e la corruzione di un funzionario della Provincia di Campobasso sarebbe stata trasformata l’originaria autorizzazione allo scarico dell’impianto di depurazione consortile in scarico ‘direttamente a mare’: lo scarico, a quattro chilometri dal mare, avviene all’interno di un canale che si immette in un altro canale. Si tratta di condotte contraddistinte da ‘classico habitat fluviale’, con fauna e flora fluviale. Risultato: le persone coinvolte potevano lucrare sul risparmio nelle operazioni di trattamento dei reflui e sull’aumento di quantità e qualità dei rifiuti da trattare, per poter poi ottenere nuove autorizzazioni regionali necessarie per aumentare ancora quantità e qualità dei rifiuti da trattare presso l’impianto di depurazione del Cosib, rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi allo stato liquido conferiti anche da società esterne al Molise.
Una parte dell’inchiesta riguarda poi la designazione dello stesso Del Torto a commissario straordinario del Cosib. Una nomina, questa, che ha portato all’iscrizione di Iorio nel registro degli indagati e che secondo la Procura “avrebbe estromesso dal governo del Consorzio gli organi ordinari, concentrando tutti i poteri nel presidente/commissario“, il quale “senza alcuna forma di controllo interno avrebbe realizzato condotte delittuose come quelle riguardanti la vicenda dello scarico dei rifiuti direttamente a mare”.

Tatiana Della Carità