Barack Obama mette pressione alla Cina: “Tenete d’occhio la Corea del Nord”

OBAMA METTE PRESSIONE ALLA CINA – In un contesto di tensione crescente tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord, un portavoce della Casa Bianca ha diffuso la notizia di una telefonata, avvenuta domenica notte, tra Barack Obama e il presidente cinese Hu Jintao. Durante la conversazione, durata all’incirca 30 minuti, Obama ha accusato la Cina di non affrontare pubblicamente i comportamenti indisciplinati tenuti dalla Corea del Nord, e dunque di essere eccessivamente permissivi.

 “Era importante che la Corea del Nord comprendesse che le proprie azioni avrebbero avuto delle conseguenze anche nelle loro relazioni con la Cina”; così Obama ha motivato la propria telefonata all’omologo cinese, ricordandogli poi un vertice tenutosi in Canada lo scorso Giugno, durante il quale Obama ha accusato pubblicamente la Cina di “cecità volontaria” verso le provocazioni militari della Corea del Nord.

Da allora, le azioni militari verso la Corea del Sud sono aumentate, causando la morte di quattro persone e rivelando l’esistenza di un complesso clandestino di arricchimento dell’uranio. Nemmeno in seguito a questo il più potente alleato nord coreano si è esposto contro il governo di Pyongyang.

Timide le reazioni della Cina a quanto detto da Obama, riferisce il portavoce: Hu Jintao non ha fornito rassicurazioni, ma non si è nemmeno lamentato della flotta congiunta tra Stati Uniti e Corea del Sud che sta effettuando esercitazioni nel Mar Giallo.

A rinforzare le pressioni da parte degli Stati Uniti, si è tenuto ieri un vertice al Dipartimento di Stato, al quale hanno preso parte Giappone e Corea del Sud, con lo scopo di fornire una risposta univoca alla Corea del Nord e sottolineare ulteriormente l’isolamento della Cina.

Alessandro Pirruccio