Barcone incagliato sul Tevere a Roma. Protezione Civile intervenuta immediatamente

BARCONE TEVERE INCAGLIATO – Ad accorgersi della situazione di crescente pericolo, sono stati i volontari della Protezione Civile che stanno monitorando le condizioni del Tevere già da 9 giorni. Appena avuta notizia, la Protezione Civile del Campidoglio si è immediatamente recata sul posto ed ha allertato i competenti organismi regionali, la Protezione civile nazionale, i Vigili del Fuoco, la Polizia fluviale e la Guardia Costiera di Fiumicino. Nel corso della notte appena trascorsa, grazie ad un intervento operativo del nucleo sommozzatori del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, con la collaborazione tecnica della Capitaneria di Porto, il barcone è stato messo in sicurezza ed ancorato. «L’intervento – dichiara Tommaso Profeta, vicecapo di Gabinetto e Direttore della Protezione civile di Roma Capitale – si è reso immediatamente necessario per scongiurare nuovi movimenti del barcone e per organizzare le più complesse operazioni di traino che, più o meno, seguiranno il protocollo già usato nel 2008. L’intenzione generale è quella di usare quattro mezzi cingolati per il traino del barcone che poi dovrà ruotare, essere rimesso in linea, e raggiungere autonomamente l’area golenale di Lungotevere Vittoria. Naturalmente, si tratta di prime ipotesi formulate in emergenza questa notte, che dovranno essere attentamente vagliate nel corso di una riunione operativa convocata stamane presso il comando dei Vigili del Fuoco. Le operazioni, in ogni caso, si terranno nel corso della notte o si svolgeranno sulle banchine per contenere al massimo eventuali disagi dovuti a temporanee interruzioni del traffico sul Lungotevere».

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