Bufera su Minzolini per spese record: la Rai apre un’indagine interna

Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini

SPESE RECORD PER MINZOLINI, INDAGINE IN RAI – Una nuova bufera si abbatte sul direttore del Tg1 Augusto Minzolini. Secondo quanto anticipato da La Stampa e Il Fatto Quotidiano, Minzolini avrebbe effettuato spese record con carta di credito, arrivando a sfiorare gli 87mila euro in 14 mesi per pranzi e altre iniziative in Italia e all’estero. Giusto per dare un’idea: nello stesso periodo gli altri 30 direttori di primo livello hanno speso complessivamente 60mila euro.
In Rai è in corso un’indagine interna sulla questione, anche se non c’è stata ancora alcuna convocazione ufficiale di Minzolini. Il presidente Paolo Garimberti ha detto di attendersi “risultati cristallini” dagli approfondimenti. “Su questa vicenda – ha puntualizzato – deve essere fatta chiarezza al di là di ogni ragionevole dubbio. Non è tollerabile nemmeno l’ombra del sospetto quando si parla di soldi del servizio pubblico. Mi aspetto che le strutture della direzione generale completino in fretta il loro lavoro e che risultati cristallini siano portati presto in Cda”.
Il protagonista della tempesta, intanto, grida alla persecuzione e risponde a colpi di querela, annunciando di aver dato mandato al suo legale “di sporgere denuncia-querela nei confronti del Fatto Quotidiano (che titola in prima pagina “TruffeRai”, ndr) per la persecutoria campagna di stampa intentata nei miei confronti con la pubblicazione di notizie contrarie a verità e gravemente lesive del mio onore, della mia dignità e della mia professionalità”. “L’ultima volta – aggiunge – mi hanno attaccato con l’inchiesta di Trani, sostenendo che avevo ricevuto un avviso di garanzia per concussione che non esisteva. Questa volta mi sbattono in prima pagina con illazioni del tutto pretestuose. Dell’argomento se ne parlerà in cda? Non è la prima volta, è la solita operazione di una sinistra che evidentemente non ha altri argomenti”.
Il caso suscita anche le reazioni del mondo politico. Se per Fabrizio Cicchitto (Pdl) si tratta di “attacchi che hanno tutto il sapore di una rappresaglia politica”, secondo Fabrizio Morri (Pd) il direttore del Tg1 dovrebbe invece lasciare l’incarico. “Farsi pagare dai contribuenti tutti i week end, più o meno esotici – dice Morri – avere frequentazioni estere superiori a quelle degli inviati e seconde solo al titolare della Farnesina, sono con tutta probabilità truffe anche aziendali , ma soprattutto sono fatti eticamente e politicamente insostenibili per chi guadagna 550 mila euro l’anno, ben 4 volte la vituperata indennità della casta”.

Tatiana Della Carità