Danimarca, cancellata serie tv “Cellen” (la cellula). E’ polemica sulla libertà d’espressione

Un fotogramma della Serie Tv "Cellen"

IN DANIMARCA CANCELLATA SERIE TV CELLEN

– Alla fine, i dodici episodi della serie tv Cellen (la cellula) non andranno in onda: le peripezie di alcuni terroristi islamici incompetenti non appariranno sugli schermi danesi. Giorni di dibattiti, proteste e riflessioni sui quotidiani non sono serviti a far cambiare idea all’emittente televisiva SBS, la stessa che aveva prodotto la serie. E in Danimarca scoppia la polemica sulla libertà d’espressione.

Ufficialmente il motivo dell’autocensura è economico. Jorgen Jurgensen, portavoce della tv privata SBS, ha detto che la messa in onda della serie potrebbe creare problemi con gli inserzionisti. Eppure la motivazione non convince del tutto e sui quotidiano le perplessità sono state ampiamente sottolineate: su tutti, un articolo apparso sul Politiken il 28 novembre scorso dall’eloquente titolo “La satira sul terrore non spaventa gli inserzionisti”.

Inoltre, se di soldi si tratta, la stampa ha fatto notare che anche la non trasmissione della sit-com provocherebbe una grossa perdita alla SBS. La serie è stata infatti finanziata due anni fa dal Danish Film Institute che ha pagato 4,5 milioni di corone (poco più di 600 mila euro): se le puntate non andranno in onda entro l’estate, la cifra dovrà essere restituita.

Più probabile che a far decidere per lo stop siano state le recenti minacce terroristiche che hanno interessato la Danimarca, scrive il Copenhagen Post. E di certo ha pesato quanto accaduto dopo la pubblicazione delle vignette su Maometto sul Jyllands-Posten qualche anno fa.

In ogni caso, il polverone sollevato è piuttosto grosso ed è andato dritto a puntare alla libertà di espressione.

Sempre sul quotidiano Politiken si legge ad esempio che la non trasmissione della serie può essere interpretata come una pressione esercitata sulla libertà di espressione. Lars Hedegaard, presidente della Associazione della Stampa libera, afferma che “se la libertà di parola non comprende qualsiasi argomento immaginabile, allora in pratica abbiamo detto addio alla libertà di parola.”

Antonio Scafati