Napoli: una vittoria raggiunta in 30 secondi che vale il 3° posto

NAPOLI UNA VITTORIA PER IL TERZO POSTO – Vincere una partita con una rete a tempo praticamente scaduto potrebbe sembrare qualcosa legato alla fortuna, alla casualità del momento. Nel Napoli di Mazzarri non è così. Non lo è mai stato. Sin dalprimo giorno in cui il tecnico livornese si è accomodato sulla panchina azzurra, quando all’esordio davanti al San Paolo superò il Bologna con una rete proprio di Maggio al minuto 91.Questione di approccio, di un lavoro psicologico profondo sulla testa dei calciatori persuasi dal tecnico azzurro a crederci anche quando le cose non girano come dovrebbero e quando la tua superiorità in campo fa a pugni con l’antica regola che nel calcio non vince sempre il migliore. Un dogma che stava per imporre al Napoli un pareggio bugiardo anche contro il Palermo, dopo una gara DOMINATA sotto tutti i punti di vista, prima che al minuto 95 Maggio si travestisse da “giustiziere della notte” dando al Napoli la meritata vittoria. Stesso copione in pratica della trasferta di Cagliari, con gli azzurri corsari grazie alle rete al 94’ di Lavezzi. Vittorie simili, frutto di una netta superiorità sul campo e della capacità del tecnico di trasmettere energie nervose alla squadra, di donare impulsi positivi. Il professor Mazzarri con il Palermo è salito in cattedra dando una vera lezione di tattica a quello che era stato suo “avversario” nella corsa alla panchina del Napoli ai tempi dell’esonero di Donadoni. Il tecnico livornese ha preparato la gara alla perfezione, ingabbiando Pastore e costringendo gli esterni palermitani a dedicarsi esclusivamente alla fase difensiva in virtù della spinta costante di Maggio e Dossena. Non a caso l’unico pericolo ospite è arrivato con una discesa di Cassani quando Dossena era andato a corto di fiato, con Mazzarri subito pronto a lanciare Vitale nella mischia per non perdere quella spinta sugli esterni fondamentale nel piano tattico del match. La stessa scelta di Dumitru in campo al posto di Lavezzi è stato un chiaro segnale alla squadra. Emblematica l’immagine del minuto 93. Delio Rossi inserisce Pinilla con l’unico intento di perdere secondi preziosi per un Palermo in affanno e sullo sfondo Mazzarri si sbraita ed invoca gli ulteriori 30 secondi di recupero che il regolamento prevede in caso di sostituzione. Cosa saranno mai 30 secondi? Semplicemente la differenza che passa tra un pareggio bugiardo ed una vittoria esaltanteottenuta proprio in quei secondi che Mazzarri ha reclamato con la cattiveria agonistica di chi non si accontenta. MAI.

Fonte: tmw.com