In Danimarca è stato impiccato un… elfo

IMPICCATO ELFO IN DANIMARCA – Siamo a Løkken, cittadina danese nello Jutland: è qui che lo scorso fine settimana Jon Knudsen, il pastore della chiesa della cittadina, ha eseguito la condanna a morte nei confronti di un elfo. Sì, proprio così: un elfo.

Si avvicina il Natale e, come in tutti i paesi del mondo, i puristi della tradizione cristiana ne approfittano per riaffermare la vera essenza della natività. Lo stesso spirito ha animato il pastore danese il quale se l’è presa con gli elfi natalizi, che a suo dire non hanno nulla a che fare con la nascita di Gesù.

Jon Knudsen ha pensato quindi di impiccare nel vero senso della parola il pupazzo di un elfo sulla facciata della sua chiesa. Tra le braccia della povera vittima, il pastore ha infilato un cartello con su scritto: “Noi respingiamo il diavolo, tutte le sue opere e le sue promesse vuote.”

Fin qui potrebbe solo essere la storia di un pastore un po’ esuberante. Una storia magari un po’ macabra, ma niente di più. Il problema è che Jon Knudsen è andato oltre, trasformando tutta la vicenda in un enorme paradosso.

Il pastore ha affondato il colpo affermando che utilizzare gli elfi per decorare il Natale è paragonabile all’utilizzo delle bandiere naziste. Non solo: per Knudsen gli elfi sono esseri che vengono dal diavolo e portano malattie ai bambini.

Nel comune della cittadina, in linea di principio molti si sono detti d’accordo con il pastore: giusto difendere l’essenza del Natale. Ma, come scrive il Copenhagen Post, tanti avevano chiesto di togliere l’elfo da lì. Knudsen non ne ha voluto sapere e per evitare che qualcuno decidesse di fare da sé ha anche organizzato turni di guardia per sorvegliare il feticcio durante la notte.

Evidentemente non è bastato: lunedì scorso, approfittando di un attimo di distrazione, un residente ha staccato l’elfo. Knudsen non l’ha presa bene e ha denunciato il fatto alla polizia.

La polizia però ha risposto che c’era già tanto da fare e che gravare il lavoro per fare indagini sul furto di un elfo giocattolo non era certo una priorità…

Antonio Scafati