Wikileaks: tutti gli amici di Assange. Hacker, politici, giornalisti, gente comune

WIKILEAKS: TUTTI GLI AMICI DI ASSANGE – Julian Assange ha nemici potenti, ma ha anche molti amici. Eccone un elenco.

HACKER: Assange è prima di tutto un pirata informatico e la solidarietà della categoria nei suoi confronti è naturale. I gruppi di hacker fanno a gara in questi giorni a lanciare manifesti di sostegno, ad annunciare attacchi contro siti di Stati, banche e società che hanno boicottato Wikileaks (fra loro Amazon e PayPal) e a distribuire programmi DDos per bloccare questi siti. Si definiscono «cavalieri Jedi», come gli eroi di Guerre Stellari, e considerano Julian il loro «Maestro Yoda».

OPINIONE PUBBLICA: in un sondaggio svolto su internet in Italia, il 64% degli intervistati diceva che Assange è un benefattore, un moderno Robin Hood. Ieri davanti al tribunale di Londra si è tenuta una manifestazione di solidarietà.

LEADER POLITICI: il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha espresso soddisfazione per le indiscrezioni di Wikileaks, che rivelano quanto i paesi arabi temano il nucleare iraniano. Il leader libico Muammar Gheddafi ha detto che Wikileaks ha avuto un ruolo «molto utile» per mettere a nudo «l’ipocrisia americana». Il paese natale di Assange, l’Australia, dopo l’arresto ha cominciato a fornirgli assistenza consolare. Il ministro degli Esteri Kevin Rudd ha detto che la responsabilità della fuga di notizie è degli Stati Uniti, non dell’hacker.

GIORNALISTI: le rivelazioni di Assange vengono pubblicate quotidianamente da cinque dei maggiori quotidiani al mondo (New York Times, Guardian, Der Spiegel, Le Monde, El Pais). La Federazione internazionale dei Giornalisti (Ifj), che raccoglie sindacati di tutto il mondo, ha difeso Assange e ha accusato gli Stati Uniti di «attaccare la libertà di espressione». Il Frontline Club, club di giornalisti di Londra che fa da punto di appoggio per corrispondenti stranieri, ha ospitato segretamente Assange negli ultimi mesi ed è stato il suo ultimo rifugio a Londra prima dell’arresto.

PERSONAGGI: ieri al Tribunale di Londra che doveva decidere sulla libertà per Assange si sono presentate tre personalità note che si sono offerte di contribuire alla cauzione: il regista comunista Ken Loach, la bellissima ereditiera Jemima Kahn, ex moglie di Hugh Grant, e l’ex inviato del Daily Mirror John Pilger, autore di famosi reportage sulla guerra in Vietnam e il genocidio in Cambogia. «Quello di Assange è il giornalismo migliore», ha detto Pilger.

LA FAMIGLIA: Assange ha un figlio di 20 anni che vive in Australia, Daniel. Julian non è un padre molto presente, però Daniel in questi giorni lo ha difeso: «Queste ridicole e maldestre accuse di abusi sessuali servono solo a distrarre dall’impressionante audacia di ciò che ha fatto». Anche la madre dell’hacker, Christine, ha detto che «mio figlio è una brava persona che fa buone cose per gli altri».

Fonte: Ansa