Caos neve a Parigi: “bufera” su Ministro degli Interni

Neve a Parigi (Ansa)
POLEMICHE IN FRANCIA PER CAOS PER NEVE A PARIGI – Mentre Parigi si lecca le ferite della nevicata di ieri, una delle più clamorose degli ultimi 50 anni, il ministro dell’Interno, Brice Hortefeux, sempre più al centro delle polemiche, riconosce le carenze nella gestione della crisi, rivolgendosi persino ai partner europei, e si difende dal fiume impietoso di sarcasmo che lo sta travolgendo, dopo che ieri ha minimizzato i rischi legati al maltempo.

Nella regione parigina sono migliaia i naufraghi della strada che hanno passato la notte in auto, sul posto di lavoro o in alloggi di emergenza, come scuole o palestre. Pesanti disagi anche negli aeroporti – con i passeggeri rimasti intrappolati dopo lo stop dei voli – e in tutto il sistema dei trasporti. «C’è qualche difficoltà, ma non c’è caos generale», ha affermato ieri – intorno alle 16:00 – il ministro Hortefeux, riconoscendo al massimo qualche problema «sulle strade inclinate». Un passaggio, quest’ultimo, che ha suscitato l’ironia di molti commentatori. «Generalmente – ha proseguito – quando ci si riferisce al caos, si cita qualcosa di indescrivibile, ma in questo caso noi stiamo descrivendo la realtà della situazione, e ciò dimostra che non c’è alcun caos».

«Del resto – ha insistito il fedelissimo del presidente Nicolas Sarkozy, in quella che alcuni bollano come una gaffe storica – il prefetto di polizia non ha avuto alcuna difficoltà a raggiungere il ministero dell’Interno dalla prefettura». Peccato solo che entrambi siano nel cuore di Parigi, una zona che certo non rappresentava il fulcro del problema.«Neve sull’Ile-de-France: 0,5 centimetri secondo la questura. Quindici centimetri secondo la gente bloccata» , ironizza il giornale on-line Rue 89. «Una notte bianca in tutti i sensi», titola Le Monde. Critiche anche dai banchi dei sindacati («tutta colpa dei tagli al settore pubblico») e dal parlamento, sia a destra che a sinistra. Mentre la socialista Segolène Royal dice di non voler criticare Hortefeux, perché sarebbe come «sparare sulla croce rossa».

Al sarcasmo dei media e dei politici, si aggiunge la rabbia degli automobilisti che hanno testimoniato di aver visto pochissimi mezzi spargisale sulle strade in circolazione. Stamani, Hortefeux ha tentato di recuperare invitando i cittadini a non prendere l’auto se non per «motivi inderogabili di lavoro». Poi ha detto di capire «l’incomprensione e la collera». Ma il «caos – ha proseguito – non era prevedibile perché la situazione meteo è improvvisamente peggiorata. È molto difficile prevedere la neve, sapete». Peccato solo che i servizi meteo avessero già annunciato la neve. Il ministro ha infine annunciato una «missione di expertise» per conoscere i metodi messi in campo dagli altri Paesi dell’Europa occidentale per rispondere al maltempo. Su questo tema, ha detto, la Francia deve ancora «progredire», in particolare, sulle «procedure di allerta» e sulle «capacità dei mezzi di trasporto». La nevicata di ieri, 11 centimetri in un solo giorno a Parigi (che oggi si è invece svegliata con un bel sole) è stata la più forte degli ultimi decenni, se si eccettua quella record del 1987. Il primato assoluto spetta al 2 marzo 1946, quando a Parigi furono misurati 40 centimetri di neve in un giorno.

Fonte: Ansa (di Paolo Levi)