Inchiesta su abusi fisici e sessuali compiuti da preti della Chiesa Cattolica olandese su minorenni

Wim Deetman

ABUSI SESSUALI DEI PRETI OLANDESI

– Secondo un’inchiesta di una commissione indipendente, quasi duemila persone hanno dichiarato di essere state vittime di abusi fisici e sessuali durante il loro affidamento, nella minore età, alla Chiesa Cattolica olandese.

L’indagine su questi casi parte dal 1945 e classifica i Paesi Bassi come il secondo paese, dopo l’Irlanda, in cui si è verificato il maggior numero di questi reati all’interno delle strutture gestite da questa comunità religiosa.

Non nuova a questo tipo di scandali, la Chiesa Cattolica, con le parole di Benedetto XVI, ha dovuto pubblicamente scusarsi con tutti coloro che di tali abusi sono stati oggetto.

Le scoperte effettuate dalla commissione sono state sollecitate dalla conferenza episcopale olandese, in seguito all’emergere di numerosi casi di preti pedofili in Olanda, Belgio, Irlanda, Germania, Australia, Canada e Stati Uniti.

Il presidente della commissione, Wim Deetman, sindaco dell’Aia e ministro dell’istruzione, di religione protestante, si è detto estremamente rispettoso di coloro che hanno deciso di farsi avanti, dal momento che considera l’ammissione di essere stati vittime di questi abusi un passo molto coraggioso.

Ma a coloro che gli domandano se il rapporto sui reati sessuali da parte di preti cattolici porterà ad un ulteriore scossone interno al mondo religioso, risponde cautamente che è ancora troppo presto per trarre conclusioni affrettate, e solamente al termine dell’anno prossimo, dopo aver parlato con moltissime persone ed analizzato le responsabilità anche ai livelli più elevati, si potrà fornire una risposta definitiva.

Nel frattempo, lo stesso Deetman sostiene che sono in contatto con una serie di possibili artefici di questi abusi e con questi si stanno confrontando, mentre si fanno sempre più pressanti per la Chiesa tre richieste: istituire un sistema di compensazione finanziaria per le vittime dei reati sessuali, creare strutture di assistenza per queste persone, ed infine, anche se spetterebbe all’autorità giudiziaria, intervenire con azioni disciplinari verso i preti protagonisti dei casi accertati.

Alessandro Pirruccio