La Cina intensifica gli sforzi contro il premio Nobel per la Pace a Liu Xiaobo

Liu Xiaobo

LA CINA CONTRO IL PREMIO NOBEL PER LA PACE

– A un paio di giorni dalla cerimonia di consegna del premio Nobel per la Pace a Liu Xiaobo, la Cina sferra gli ultimi attacchi e lo fa a tutto campo.

È notizia di oggi che la Cina ha bloccato l’accesso ai siti internet della BBC, della CNN e dell’emittente norvegese NRK. Pechino spera così di oscurare la consegna del premio a Liu Xiaobo.

Ma la guerra informatica non è stata scatenata all’improvviso: il sito dell’istituto Nobel è oggetto di attacchi dal giorno dell’annuncio. Al presidente del Comitato, Thorbjorn Jagland, è stata ad esempio inviata una mail che conteneva un virus. ”Molti attacchi sembrano opera di veri professionisti” ha detto Geir Lundestad, direttore dell’Istituto Nobel.

Manifestazioni di piazza contro il premio dovrebbero esserci a Oslo. Alcuni studenti, scrive il The Foreign, si stanno organizzando per protestare contro l’assegnazione del riconoscimento a Liu Xiaobo: “Quest’anno il Premio per la Pace è andato a un criminale cinese: questo è interferire con gli affari interni della Cina” ha detto al canale norvegese TV2 Zhang Yiming, studente all’università di Oslo.

Altro fronte sul quale la Cina è piuttosto attiva è quella del discredito del premio Nobel e della Commissione che lo ha assegnato.

Prima lo ha fatto istituendo un proprio riconoscimento per la pace, il Premio Confucio, attribuito all’ex vice presidente taiwanese Lien Chan per i suoi sforzi a favore del riavvicinamento fra Taiwan e la Cina. Il tentativo però non sembra esser molto riuscito, visto che lo stesso Lien Chan ha annunciato che non passerà a ritirare il premio.

Un altro affondo Pechino lo ha riservato direttamente al Comitato per il Nobel e alla Norvegia intera: Jiang Yu, ministro degli esteri cinese, ha affermato che il Comitato del Nobel è chiaramente in minoranza, visto che a suo parere il popolo cinese e la maggior parte della popolazione mondiale si oppongono alle scelte del comitato.

Antonio Scafati