Pena di morte, Nessuno tocchi Caino: la campagna abolizionista in Africa arriva in Ghana

NESSUNO TOCCHI CAINO PROGETTO CONTRO PENA DI MORTE IN AFRICA –  E’ giunta in Ghana, la delegazione dell’Associazione radicale che promuove una campagna contro la pena di morte in Africa che ha raggiunto Zambia, Mali e Congo-Brazaville.
La deputata e tesoriera di Nessuno tocchi Caino Elisabetta Zamparutti e il senatore Marco Perduca, assieme all’Ambasciatore italiano ad Accra, Tullio Guma, hanno incontrato il ministro degli Esteri Alhaji Muhammad Mumuni che ha espresso l’interesse per la difesa dei diritti umani: “Per noi – ha detto Mumuni – l’affermazione dei diritti umani è inseparabile dal processo di democratizzazione che vogliamo consolidare”.
Rispetto alla pena di morte, come si apprende dall’Adnkronos, il ministro ha poi aggiunto che “pur prevista nell’ordinamento, è in atto una moratoria di fatto. Va considerato  che la pena di morte è anche un fatto emozionale e, quindi, il dibattito sulla questione deve essere globale: un conto è ciò che pensa l’elite politica, un altro conto è il sentimento popolare”.
Inoltre, il Ministro degli Esteri ghanese si è impegnato alla porre all’attenzione dell’Onu la questione di una moratoria internazionale per l’abolizione della pena di morte. Alla Terza Commissione dell’Assemblea Generale, si terrà il voto il prossimo 20 dicembre: così il ministro ha espresso l’intenzione di un voto favorevole in plenaria a tal fine convocando una riunione del consiglio dei ministri.
Il “Progetto Africa” della durata di due anni promosso dall’associazione Nessuno tocchi Caino è teso all’attuazione della risoluzione ONU per la moratoria delle esecuzioni e l’abolizione della pena di morte in Africa.
Un’iniziativa finanziata in parte dall’Unione Europea che prevede  in un anno missioni in 8 Paesi africani, mentre per il secondo anno la realizzazione di due conferenze regionali.