A Oslo la cermonia per l’assegnazione del Nobel a Liu Xiaobo. La Cina: “E’ una farsa politica”

Liu Xiaobo

NOBEL PER LA PACE, CERIMONIA PER ASSEGNAZIONE A LIU XIAOBO – Il Nobel per la Pace è stato assegnato al dissidente cinese Liu Xiaobo. L’uomo, detenuto in Cina, non ha ottenuto dalle autorità del suo Paese il permesso di ritirare il premio: nella sala delle feste del palazzo del Municipio di Oslo, dove si è svolta la cerimonia, c’era una sedia vuota: era appunto quella dove avrebbe dovuto sedersi il dissidente cinese.
Immediata e stizzita la replica di Pechino. La portavoce del ministero degli Esteri Jiang Yu ha infatti definito l’assegnazione del premio e la cerimonia come una “farsa politica” che non rappresenta in alcun modo l’opinione pubblica mondiale, tanto meno nelle Nazioni in via di sviluppo. “La parzialità e le menzogne – ha proseguito – non hanno alcun appiglio per stare in piedi e una mentalità da Guerra Fredda è impopolare. Ci opponiamo risolutamente a qualunque Paese o a qualunque persona che si servano del premio Nobel per interferire nei nostri affari interni, o per violare la sovranità legale e giudiziaria della Cina”.

Nel corso dell’evento è intervenuto, seppure indirettamente, anche il presidente degli Usa Barack Obama, vincitore del premio lo scorso anno. In una messaggio inviato alla cerimonia di consegna, Obama ha scritto che “Liu Xiaobo merita il Nobel della pace molto piu’ di me l’anno scorso”. Il numero uno della Casa Bianca ha detto poi che il Liu Xiaobo “incarna valori universali” e ha chiesto alla autorità cinesi di liberarlo al più presto, dicendosi inoltre dispiaciuto dell’impossibilità per il dissidente e per sua moglie di partecipare alla cerimonia.

Nel centro di Oslo una cinquantina di cinesi residenti in Norvegia hanno protestato nei pressi del parlamento nazionale contro l’assegnazione del premio a Liu Xiaobo.

Tatiana Della Carità