A Roma operazione antidroga dei carabinieri nel quartiere Tor Bella Monaca: 15 arresti

OPERAZIONE ANTIDROGA A ROMA – C’è voluto oltre un anno di indagini, in un territorio difficile come è quello del quartiere di Tor Bella Monaca, periferia est della Capitale: vedette sugli altissimi palazzi (conosciuti come ‘le torri’), cunicoli sotterranei (detti ‘i garage’), un’organizzazione ramificata, organizzata e attenta a tal punto da utilizzate al telefono solo messaggi cifrati, ricorrendo a utenze intestate ad altri nomi.

Alla fine per i carabinieri della compagnia di Frascati, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma, sono riusciti a gettare la rete.

Il blitz in via dell’Archeologia è scattato questa notte alle quattro, con 150 militari dell’Arma e l’ausilio delle unità cinofile di Santa Maria Galeria e il supporto aereo del Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare: il risultato sono quindici persone arrestate e una trentina di perquisizioni (estese anche sul litorale laziale) nel corso delle quali i carabinieri hanno trovato 18.000 euro in contanti, dieci chili di droga e una pistola calibro 7,95 su cui proseguono le indagini.

I carabinieri hanno fatto irruzione negli appartamenti nel cuore della notte, sorprendendo i membri della banda nel sonno.

Per otto dei quindici arrestati, l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti: quello che sorprende, hanno spiegato i carabinieri, è la giovane età dei membri dell’organizzazione, tutti compresi tra i 20 e i 30 anni. Partiti come semplici pusher, con gli anni i ragazzi avevano costituito una banda autonoma a capo della quale c’erano Fabio Capogna, 26 anni, e Cristiano Morelli, di 27, tutti con precedenti specifici alle spalle.

Le indagini sono partite nel settembre del 2009 dopo l’arresto di Eros Angeletti, l’uomo che aggredì e quasi uccise un bengalese nel suo negozio di frutta e verdura. Da quell’arresto, gli inquirenti sono riuscito a risalire alla banda, ricostruendone pezzo dopo pezzo la struttura.

Nonostante la giovane età, i componenti della banda riuscivano a gestire lo spaccio della droga sia all’ingrosso che al dettaglio. Ad essere spacciata era soprattutto cocaina, ma nel ‘catalogo’ dell’organizzazione non mancavano hashish, marijuana ed eroina. In un solo mese, la banda riusciva a fare anche 180.000 euro.

Antonio Scafati