Fiat, Marchionne: “Nessun investimento a Mirafiori senza l’approvazione degli operai”

L'ad di Fiat Sergio Marchionne

MACHIONNE: “SENZA Sì DEGLI OPERAI NESSUN INVESTIMENTO A MIRAFIORI” – A margine del consiglio per le relazioni tra Italia e Stati Uniti a New York, l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne precisa che senza l’approvazione dei lavoratori non ci sarà nessun investimento a Mirafiori. “Se i lavoratori non volessero l’investimento – aggiunge inoltre l’amministratore delegato del Lingotto – sarebbe un grandissimo peccato, anche perché ci sono tanti altri siti produttivi disponibili”. Marchionne, poi, non perde l’occasione per attaccare la Fiom. “La Fiom – dice – porta avanti un punto di vista che io non condivido minimamente: zero. Penso che l’intransigenza che abbiamo visto fino ad ora andrà a bloccare lo sviluppo del Paese».

Sul tema interviene anche la presidente di Confidustria Emma Marcegaglia, affermando che “non c’è nessuna richiesta folle da parte di Fiat e non c’è nessuna lesione dei diritti”. “Confindustria, Fiat e Federmeccanica lavorano insieme da oggi per fare un contratto dell’auto – prosegue – E non appena ci sarà, che rispecchierà le esigenze del Lingotto, Fiat rientrerà in Confindustria”.
Dall’Italia arriva inoltre la reazione del segretario della Cisl Raffaele Bonanni. “Voglio sapere prima con certezza se si fa l’investimento – dice Bonanni – Fiat ce lo dica, noi l’aspettiamo. Lo schema del contratto può andare bene, a condizione che le regole siano dentro le linee guida della riforma contrattuale e nel perimetro associativo di chi l’ha partorito”.

Tatiana Della Carità