Il Segretario della Difesa Usa sui gay nell’esercito: “Non sono sorpreso dal voto del Senato”

Robert Gates con il Presidente Obama

I GAY NELL’ESERCITO USA

Robert M. Gates, Segretario del Dipartimento Usa di Difesa, ha dichiarato ai giornalisti a bordo del suo vlo da Abu Dhabi a Washington di essere deluso “ma non sopreso” del voto espresso dal Senato sulla cosiddetta legge “don’t ask, don’t tell”.

Gates ha dichiarato di non essere mai stato ottimista sull’approvazione di questa nuova fase per l’esercito americano, che avrebbe permesso agli omosessuali nell’esercito di mantenere il segreto sul proprio orientamento sessuale.

Nonostante questo, ha espresso qualche speranza sul fatto che il Senato possa arrivare all’importante passo in altri modi, anche se il periodo di validità della proposta è destinato a terminare rapidamente entro la fine dell’anno.

“Rimane ancora una settimana prima della sospensione delle sedute, quindi spero che il Congresso agirà in favore di questa legge”, ha detto Gates, riferendosi ad un piano portato avanti nella tarda serata di ieri dal Senatore Joseph Lieberman, indipendente del Connecticut, e dalla Senatrice Susan Collins, repubblicana del Maine, per far sì che questa passi come una misura distinta, una “stand-alone legislation”.

Se questo non dovesse essere possibile, continua il Segretario alla Difesa, il Pentagono dovrebbe affrontare un “caos giudiziale”: “La mia maggiore preoccupazione è quella che dovremmo affidarci alla discrezione di ciascuna corte, con tutta l’imprevedibilità che questo comporta”.

Alessandro Pirruccio