Iran, Sakineh resta in prigione: riportata a casa solo per ricostruire omicidio del marito

SAKINEH RESTA IN PRIGIONE – La televisione iraniana in inglese PressTv ha smentito il rilascio di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, sottolineando che la donna è stata portata nella sua abitazione solo per realizzare un programma che sarà trasmesso in serata.

SMENTITA LA NOTIZIA DELLA LIBERAZIONE- La notizia della liberazione della donna, condannata alla lapidazione per adulterio e in attesa di sentenza in un processo per l’uccisione del marito, era stata data giovedì sera dal Comitato internazionale contro la lapidazione, con sede in Germania. Il rappresentante del Comitato in Italia aveva detto che Sakineh e suo figlio, Sajjad Ghaderzadeh, anch’egli arrestato nell’ottobre scorso, erano stati visti nel cortile della loro casa di Oskou, nel nord-ovest dell’Iran. La televisione PressTv aveva effettivamente diffuso fotografie di Sakineh e del figlio nella casa.

L’ANNUNCIO DI GIOVEDÌ – Ma «contrariamente a una vasta campagna di propaganda da parte dei mezzi di informazione occidentali secondo cui l’assassina Sakkineh Mohammadi-Ashtiani è stata rilasciata», spiega sul suo sito PressTv, «una nostra équipe televisiva, ha concordato con l’autorità giudiziaria di seguire la Ashtiani nella sua abitazione per produrre una ricostruzione video dell’omicidio sulla scena del delitto». Il Comitato internazionale contro la lapidazione aveva annunciato il 2 novembre scorso anche l’impiccagione per il giorno dopo di Sakineh.