L’Islanda risarcirà i clienti britannici e olandesi che hanno perso i propri risparmi nel crack della banca Icesave

L’ISLANDA RISARCIRA’ I CLIENTI DEL CRACK DELLA ICESAVE – Ci sono voluti mesi di trattative ma alla fine un accordo è stato trovato: l’Islanda risarcirà completamente i cittadini olandesi e britannici che hanno perso i loro risparmi in seguito al fallimento della banca islandese Icesave (filiale del secondo istituto del paese, la Landsbanki) che prima del crack contava 229 mila clienti britannici e 114 mila olandesi.

L’accordo è stato raggiunto a Londra, dove i rappresentanti dei tre paesi si erano incontrati per discuterne.

L’annuncio è arrivato ieri sera nel corso di una conferenza stampa.

I rimborsi verranno pagati a partire dal 2016 e non potranno andare oltre il 1 gennaio 2046: una dilazione notevole, dunque, che dipenderà dalla capacità della Landsbanki di estinguere il debito.

La cifra che l’Islanda dovrà pagare è pari a circa 5 miliardi di dollari. Il tasso d’interesse stabilito è del 3% sulla cifra da destinare all’Olanda e del 3,3% per quella della Gran Bretagna.

Lee C. Buchheit, presidente della commissione di negoziazione islandese, ha spiegato che questo nuovo accordo è molto più vantaggioso per l’Islanda rispetto ai precedenti tentativi.

Ad esempio l’Islanda ha ottenuto che se dovessero nascere controversie nel futuro su questo accordo, se ne discuterà al tribunale internazionale dell’Aia (dove l’Islanda avrà un rappresentante) e non in Gran Bretagna.

L’accordo è frutto di mesi di confronti, durante i quali più di una volta tutto era saltato. L’ultima volta, a settembre, sembrava essere tutto pronto per la firma, lo stesso Fmi si era positivamente sbilanciato. Poi la faccenda si era nuovamente arenata anche a causa del risultato del referendum di marzo in Islanda, nel quale il 93% dei cittadini aveva risposto con un secco no all’ipotesi di un risarcimento.

La parola passa ora ai parlamenti dei tre paesi coinvolti che dovranno ratificare l’accordo.

Antonio Scafati