Situazioni di criticità in Abruzzo per smaltimento dei rifiuti urbani. Si cercano operatori per smaltimento fuori regione

CRITICITA’ IN ABRUZZO PER SMALTIMENTO RIFIUTI. REGIONE CERCA OPERATORI INTERESSATI A SERVIZIO FUORI TERRITORIO – L’avviso pubblico della Giunta regionale per individuare operatori economici interessati alla fornitura di servizi per lo smaltimento di rifiuti fuori dal territorio regionale e nel territorio comunitario è legato al fatto che in Abruzzo vi sono situazioni di criticità per le attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti di origine urbana.

In particolare, le situazioni più critiche riguardano le province di Teramo e L’Aquila e per alcuni Comuni delle province di Pescara e di Chieti, a causa dell’assenza o insufficienza di impianti complessi o di disponibilità volumetriche di discariche per rifiuti non pericolosi.

Inoltre, alcuni impianti di smaltimento per rifiuti speciali non pericolosi, autorizzati dalla Regione Abruzzo come la discarica per rifiuti non pericolosi del Consorzio Comprensoriale per lo Smaltimento dei rifiuti urbani Area Piomba-Fino, in località «S.Lucia» di Atri, la discarica per rifiuti non pericolosi di ACIAM SpA, in località «Valle dei fiori» di Gioia dei Marsi, la discarica per rifiuti non pericolosi di SOGESA SpA in località «Grasciano» di Notaresco e l’impianto TMB della TE.AM. Tec., in località «Zona Industriale» di S. Nicolò, devono essere ancora realizzati. Per questo, in caso di effettiva necessità, si è deciso di procedere alla individuazione di operatori economici in forma singola o associata, aventi idonei requisiti ed interessati a collaborare alla gestione ordinaria del ciclo integrato dei rifiuti nella Regione Abruzzo. La presente manifestazione d’interesse è, in particolare, rivolta ad operatori economici disponibili a fornire servizi per lo smaltimento fuori Regione ed in territorio comunitario di rifiuti non pericolosi e, specificatamente, della frazione secca prodotta nei seguenti comprensori territoriali ed impianti di trattamento rifiuti di riferimento: Provincia dell’Aquila (es. Comune dell’Aquila e Comuni limitrofi, Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque miglia di Castel di Sangro), per un quantitativo complessivo di circa 30.000 tonnellate all’anno; Provincia di Teramo ( es. CIRSU SpA di Notaresco, MO.TE Ambiente SpA di Teramo, Unione di Comuni «Città Territorio» – Val Vibrata di Nereto, Consorzio Piomba-Fino di Atri), per un quantitativo complessivo di circa 60.000 tonnellate annue; Provincia di Pescara (es. Ecologica Pescarese SpA), per un quantitativo complessivo di circa. 10.000 tonnellate all’anno ed infine la Provincia di Chieti (es. Comuni del Consorzio del Chetino) per un quantitativo complessivo di circa di 10.000 tonnellate annue.

Le manifestazioni d’interesse, la cui ricezione non comporta alcun obbligo in capo all’amministrazione regionale, dovranno pervenire in busta chiusa, in formato cartaceo e su supporto informatico, direttamente a mano, a mezzo corriere o per raccomandata A/R entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo. Una volta giunta all’individuazione degli operatori economici interessati, la Regione Abruzzo si atterrà a tutte le procedure previste dal Codice Ambientale.

Fonte: Ansa