A Roma oggi manifestazione Pd contro Berlusconi: i cortei partiranno alle ore 14 in direzione Piazza San Giovanni

MANIFESTAZIONE PD CONTRO BERLUSCONI – In piazza, finalmente. Perché è “il momento della riscossa civile”; di mostrare “che c’è un’Italia non in vendita”. O, per dirla con Pier Luigi Bersani, “il momento buono per mandare a casa Berlusconi, dire la nostra, chiedere la stabilità che può arrivare solo da un governo serio di responsabilità nazionale”. E, rivendicando l’orgoglio democratico: “Noi non siamo stati a guardare, ma abbiamo tenuto acceso il faro sulla crisi”. Il Pd ci prova a tenere insieme la spallata e la proposta. Lo fa in grande: due cortei che aprono con gli striscioni “Con l’Italia che vuole cambiare”; una marea di persone attese (c’è chi spara due milioni); la regia di piazza San Giovanni affidata a Duccio Forzano, regista di Fazio e Saviano in “Vieni via con me”; effetti speciali per strada, tipo la neve finta (perché i lavoratori del cinema, del teatro e della cultura si sono organizzati in un lungo spezzone); musica e Costituzione. Ci sarà Di Pietro, ospite. Gli auguri di Nichi Vendola: “Per la vittoria del centrosinistra contro il berlusconismo”. Molto Popolo Viola con slogan e un rimprovero: “Magari questa mobilitazione fosse stata fatta prima, forse non saremmo al punto in cui siamo…”. Comunque, per Gianfranco Mascia, da oggi “la piazza non dia tregua a Berlusconi, martedì il giorno della sfiducia, saremo davanti a Montecitorio”.

E sul palco oggi alle 16, il segretario Bersani sarà il solo a parlare, come due anni fa Walter Veltroni, nell’altra grande mobilitazione organizzata dai Democratici al Circo Massimo: allora, il Pd era in fondo a un tunnel di depressione a sei mesi dalla sconfitta elettorale eppure fu una fiumana; ora nel pieno dell’agonia del berlusconismo. Giorni difficili e “pericolosi”, ribadirà Bersani. Il leader ha visto gli altri big democratici, alla spicciolata, per mettere a punto le trenta cartelle di discorso. Un resoconto del fallimento del governo. Un’analisi del paese oggi (e sul palco saranno proiettate le immagini degli immigrati sulle gru, dei precari sui tetti delle università, dei licenziati su quelli delle fabbriche e degli studenti che hanno occupato i monumenti). Le proposte per il lavoro. Spazio alla legalità (apre il pezzo di corteo campano una delegazione di Casal di Principe con uno striscione in ricordo del sindaco anti camorra ucciso, Angelo Vassallo). L’importanza di “rimettere al centro dell’attenzione il tema dell’Europa per una riscossa italiana”.

I big del partito saranno presenti in massa, accantonando contrasti e polemiche. D’Alema ha registrato su Youdem: “Ci sarò anch’io, saremo tanti. Berlusconi se ne va. Forse. Speriamo che se ne vada. Per quanti difetti noi possiamo avere, senza il Pd non si vince”. Beppe Fioroni, il Popolare che con Veltroni ha creato il Movimento dei Democratici: “Ci sarò certo, in una grande manifestazione che si preoccupi di costruire soprattutto l’alternativa”. Rosy Bindi: “In piazza anche contro il mercato dei voti”. Mario Adinolfi la boccia: “Un errore”. Ma Matteo Renzi, il sindaco di Firenze sotto attacco per la visita a Berlusconi a Arcore, non vuole mancare.

Mobilitato il mondo della cultura e dello spettacolo. Andranno Francesca Archibugi; Nanni Moretti, forse; registi, attori, scrittori che hanno manifestato in queste settimane. Nonostante la richiesta al direttore Rai, Masi la diretta della manifestazione sarà su Rainews. Sarà possibile seguirla su Youdem. “Le piazze convocate da Berlusconi? Noi saremo sempre uno in più”, ironizza Lino Paganelli l’organizzatore delle feste Pd.

Fonte: Repubblica