Mercantile italiano in avaria al largo di Alessandria d’Egitto, a bordo merci pericolose

MERCANTILE ITALIANO IN AVARIA A LARGO EGITTO – Una nave portacointainer italiana in navigazione nel Mediterraneo, con un carico di merci pericolose, ha inviato una richiesta di soccorso alle autorità egiziane dopo un’avaria al motore e la perdita di alcuni container. L’incidente, secondo quanto rende noto la Guardia Costiera italiana che è in costante contatto con le autorità egiziane, è avvenuto alle 11.40 locali a circa 50 miglia a nord delle coste egiziane. La “Jolly Amaranto” – una nave portacontainer di oltre 10mila tonnellate di stazza, lunga 145 metri e costruita nel 1977 della ‘Linea Messina’ dell’armatore genovese Ignazio Messina – salpata da Genova, era diretta al porto di Alessandria d’Egitto dopo aver effettuato una sosta a Malta. L’sos è partito dopo un’avaria ai motori che ha lasciato la nave in balia del mare molto mosso. La “Jolly Amaranto”, che a bordo ha rotabili e container di cui ventidue contenenti merci pericolose, ha anche perso in mare otto o dieci container. L’equipaggio è composto da 21 persone, la cui nazionalità non è ancora nota. Una nave di passaggio nella zona è stata dirottata dalle autorità verso quella italiana.

Vernici, pitture, resina, inchiostro da stampa, pneumatici pressurizzati, alcol, pitture speciali, liquidi infiammabili, sostanze chimiche, chimici farmaceutici, liquido corrosivo e lacca: sono le merci cosiddette «pericolose» a bordo della Jolly Amaranto, secondo quanto riferisce la compagnia «Messina». I prodotti ricadono nella categoria internazionale classificata IMCO3 e sono trasportati in 39 container a bordo della Jolly Amaranto. A fornire la lista è l’amministratore delegato della «Ignazio Messina», Stefano Messina, che spiega come tutti i container siano stati sottoposti ai controlli della Capitaneria di porto al momento della partenza.

La marina militare egiziana ha ricevuto l’sos lanciato dalla “Jolly Amaranto” e si sta attivando per arrivare alla nave in avaria, che sta affondando.

Non c’è rischio di «disastro ambientale», precisa Stefano Messina. «Erano 39 i container in partenza da Genova – afferma l’armatore – uno è stato scaricato a Malta, gli altri avevano destinazione Alessandria d’Egitto. Nessuna delle sostanze di questi container può scatenare un disastro ambientale. Non stiamo parlando di una petroliera».

«I rimorchiatori sono già partiti da Creta e da Alessandria d’Egitto per andare in soccorso alla Jolly Amaranto. Con un nostro uomo e attraverso l’ambasciata abbiamo contattato la Marina Militare Egiziana affinché sia inviata sul posto una nave militare e quando calerà il vento e le condizioni meteo lo permetteranno anche gli elicotteri per evacuare la nave»: spiega Stefano Messina, che sta seguendo l’evolversi della situazione dal suo ufficio in porto a Genova. «Sono in contatto col comandante. Ci sentiamo ogni mezz’ora. È preoccupato per la situazione. A bordo c’è apprensione ma non c’è tensione. Quello che auspichiamo è che possano abbandonare al più presto la nave. Al momento nessuno è ferito. I membri sono in tutto 21: 16 italiani e 5 rumeni, oltre ad un cane, la mascotte del mercantile», spiega Messina.

Fonte: Ansa