Brescia – Sampdoria tabellino e cronaca 12 dicembre 2010

RISULTATO FINALE BRESCIA SAMPDORIA 1-0 – Esordio positivo per Beretta sulla panchina del Brescia, più per il risultato che per la mole di gioco espressa. Le Rondinelle battono 1-0 la Sampdoria nel match valido per la 16.esima giornata di serie A. Poche emozioni e il gol che decide la partita è firmato da Cordova al 13′ su punizione. Gravi le colpe di Curci che manca una parata semplice. La grande e unica occasione per il pareggio blucerchiato capita al 71′ a Pazzini, ma Sereni è super.

LA PARTITA
Beretta alla sua prima apparizione sulla panchina del Brescia sceglie come modulo il 4-3-3. Trio d’attacco composto da Diamanti, Konè e Possanzini che prende il posto dell’indisponibile Caracciolo. Nella Samp tutto confermato con Mannini che vince il ballottaggio con Koman sulla corsia di destra di centrocampo. In avanti confermatissima la coppia Pazzini-Marilungo.

I blucerchiati partono forte, amministrano il gioco e schiacciano le Rondinelle nella propria metà campo, ma non riescono a creare pericoli veri a Sereni. Il Brescia mette la testa in avanti per la prima volta al 12′ quando Tissone stende Konè all’altezza dei venticinque metri. Sulla palla si presentano Diamanti con il sinistro e Cordova con il destro. Ad andare al calcio è proprio quest’ultimo che capitalizza al meglio mettendo la sfera alle spalle di Curci. L’1-0 però è un regalo del portiere blucerchiato che, invece, di parare a terra facilmente con le braccia cerca e buca l’intervento con i piedi. La squadra di Beretta forte del vantaggio cerca il secondo gol con una fiammata che si rivelerà essere un fuoco di paglia. La Sampdoria riprende in mano il controllo della sfera,ma con una manovra sterile. Le vere occasioni da gol per la squadra di Di Carlo e quelle che ci sono, se si possono definire tali, si contano sul palmo di una mano. Una punizione alta di Palombo, un colpo di testa a lato di Volta e una girata di Marilungo che non c’entra lo specchio della porta. Da segnalare due infortuni: quello dell’autore del gol che al 39′ lascia al posto a Budel e poi cinque minuti più tardi quello di Cacciatore sostituito da Accardi.

La ripresa si apre con un Brescia più intraprendente che va al tiro immediatamente due volte con Diamanti: prima il sinistro finisce alto, poi il destro trova i pugni di Curci. Poi la partita ritorna sulla stessa falsariga dei primi 45 minuti con i blucerchiati che tengono il possesso palla non rischiano nulla, ma creano anche poco. Intendiamoci non solo demeriti della Samp, ma anche una difesa e un centrocampo bresciano che tengono bene e chiudono gli spazi. Fatto sta che l’unica occassione vera per il pareggio della squadra di Di Carlo capita al 71′ a Pazzini. La girata del centravanti blucerchiato trova, però, la grande risposta di Sereni, che tira giù la serranda sulla porta delle Rondinelle. Di Carlo un minuto più tardi si gioca il tutto per tutto inserendo la terza punta, Pozzi, per Mannini. Beretta, invece, di chiudersi e togliere uno del trio d’attacco, tutti e tre abbastanza stremati, inserisce Baiocco per Vass. Il Brescia comunque non rischia niente e il nuovo tecnico si decide a togliere Diamanti per Mareco al sette minuti dalla fine. E i lombardi portano a casa tre punti senza grandi problemi.

La cura Beretta funziona, almeno, sul piano del morale perché il bel gioco è ancora una chimera. Tre punti in più in classifica potrebbero fare solo meglio. La Sampdoria, come il Genoa, si avvicina al derby della Lanterna con una sconfitta con il minimo scarto. Quello che preoccupa di più però è che se Pazzini non fa il Pazzo, ossia quello da 8 in pagella, è dura violare la porta degli avversari.

LE PAGELLE

Pazzini 6 – Certo, non una prestazione esaltante ma l’unica occasione da gol capita sui suoi piedi. Non si capitalizza non per colpa sua, ma perché trova la grande risposta di Sereni. I tempi degli scambi con Cassano sono lontano, certo c’è una bella differenza se ti trovi di fianco Marilungo (voto 5).

Possanzini 6 – Se guardi la sua partita in una cronaca non ne trovi traccia. Lui fa il lavoro sporco, corre e le poche palle che la difesa brescina respinge sono sue e le gestisce bene.

Guberti 4,5 – La domanda che verrebbe da farsi è: “Ma ha giocato?”, sì perché l’esterno sinistro non entra mai nel vivo del gioco, gioco seppur spento della Sampdoria là davanti nel primo tempo. Paga con la sostituzione più che giusto con Koman a inizio ripresa.

Diamanti 5,5 – L’ex West Ham ha dalla sua di non giocare nel ruolo prediletto, suggeritore delle due punte, perché Beretta lo limita un po’ schierandolo sulla fascia destra nel tridente

IL TABELLINO
BRESCIA-SAMPDORIA 1-0
Brescia (4-3-3): Sereni 6,5; Zambelli 6, Zebina 6, Bega 6,5, Dallamano 6; Vass 6 (28′ st Baiocco sv), Cordova 6 (39′ Budel 6,5), Hetemaj 5,5; Diamanti 5,5 (38′ st Mareco sv), Possanzini 6; Konè 6. A disp.: Arcari, Eder, Feczesin, Berardi. All.: Beretta
Sampdoria (4-4-2): Curci 5; Cacciatore 5,5(46′ Accardi 6), Lucchini 6, Volta 5,5, Ziegler 6; Mannini 5,5 (27′ st Pozzi sv), Palombo 5,5, Tissone 5,5, Guberti 4,5 (10′ st Koman 5,5); Pazzini 6, Marilungo 5.
A disp.: Da Costa, Rossini, Dessena, Poli. All.: Di Carlo
Arbitro: Giannoccaro
Marcatori: 13′ Cordova
Ammoniti: Zebina, Cordova (B); Accardi (S)
Espulsi: –

12 dicembre 2010