Crisi governo, parla la deputata Souad Sbai: ” Decisi di lasciare Fli la prima volta in cui mi fu chiesto di votare contro il governo”

LA SBAI TORNA NEL PDL – Tre mesi dopo la nascita di Futuro e Libertà, la deputata Souad Sbai ha deciso di rientrare nel Popolo della Libertà e quando ha comunicato la sua decisine a Fini, il presidente della Camera ha avuto con lei «un tono di offesa, aggressivo, lo voglio chiamare un colpo di testa che da signora non voglio riferire». Sono le parole della deputata che, in un’ intervista al Giornale, ha raccontato il suo addio a Fli. Il passaggio con i futuristi, per Sbai, sarebbe avvenuto «per solidarietà a Fini» ma a tutti i membri di Fli «fu assicurato che non avremmo votato contro il governo, che non eravamo un partito». Poi «Granata e altri iniziarono a dire: alleiamoci con Vendola, stiamo con il Pd – racconta la deputata – . Decisi di lasciare Fli la prima volta in cui mi fu chiesto di votare contro il governo». Dentro il gruppo dei futuristi, secondo Sbai, «non c’era libertà – aggiunge – Bocchino decideva per te, Granata decideva per te» e anche l’elezione del capogruppo fu «imposta dall’alto», ponendo Bocchino nel ruolo di capogruppo, nonostante «in 14 volessimo Moffa». «La sensazione era quella di essere in una specie di setta – afferma Sbai – una situazione da cui non puoi uscire, non riesci a reagire, a parlare, un vortice che non ti lascia pensare». E poi arrivò il colloquio finale con Fini. «Mi chiese se volevo andare in un partito che tratta le donne come prostitute – dice Sbai nel suo racconto al Giornale – Poi mi ha trattato in un modo non gentile, senza rispetto». E l’ultima parola che le avrebbe detto il presidente della Camera «è stata orribile

Fonte: Ansa