Rapporto Censis 2010, famiglie italiane con difficoltà a pagare le rate

RAPPORTO CENSIS FAMIGLIE ITALIANE NEL 2010 DIFFICOLTA’ PAGAMENTO RATE – Per il 7,8% delle famiglie italiane, nel 2010 non è stato possibile rispettare le scadenze di pagamento delle rate di vario tipo. Una percentuale allarmante alla quale si aggiunge che il 13,4% lo ha fatto con difficoltà e un ulteriore 38,5% con un pò di difficoltà.
Secondo i dati del rapporto del Censis 2010, si evidenzia che a soffrirne di più sarebbero le famiglie “‘monogenitore”, di cui il 36,9% non ha rispettarto il termine di scandenza.
A seguire, le coppie senza figli (7,9%) e le coppie con figli (7,4%), mentre i single hanno denunciato le minori difficoltà (4,2%).
Il Censis sottolinea che nel periodo febbraio-giugno 2010 oltre 24.000 famiglie hanno sospeso, per motivi legati alla situazione lavorativa, il pagamento delle rate del mutuo, per un valore di 3,2 miliardi.

CLIMA DI AUSTERITA’
– Stando al rapporto, nella maggior parte dei casi, le difficoltà di pagamento delle rate sono da delineare nel contesto delle famiglie che hanno applicato una politica di rigore nei tagli alle spese: le carte di credito attive infatti sono diminuite del 5,7% nel 2009 e il tasso di attività si attesta il 45% di quelle in circolazione.
Una tendenza all’austerità che, secondo le previsioni del Centro Studi, sarà applicata anche dopo la crisi. Infatti, il 32% dichiara che continuerà a spendere meno in abiti e il 37% a risparmiare su gas ed elettricità.

INVESTIMENTI
– Nell’ultimo anno (primo trimestre 2009-primo trimestre 2010) lo studio evidenzia un rallentamento del ricorso alla liquidità e un ritorno alla collocazione del risparmio familiare: aumentate del 29,3% le quote di fondi comuni d’investimento e del 12,5% delle azioni e partecipazione. I titoli a custodia delle famiglie depositati presso le banche ammontano a 630 miliardi di euro, pari al 34% del totale. 

DIFESE DELLE FAMIGLIE
– Per il 37% degli italiani il risparmio è una priorità. Sebbene le difese delle famiglie italiane “sono state efficaci”, sottolinea il rapporto, ciò “potrebbe non bastare per il futuro ì, visto che ben il 36% delle famiglie ha forti dubbi sulla capacità di trasferire ai figli patrimoni consistenti e che attualmente il 42% degli italiani afferma che lo standard di vita della prossima generazione sarà peggiore rispetto a quella attuale”.