Del Neri pronuncia la parola scudetto

DEL NERI NON PONE LIMITE A QUESTA JUVENTUS – A due secondi dalla fine dei quattro minuti di recupero Milos Krasic manda in orbita la Juve. Così, all’ultimo respiro, i bianconeri si issano al secondo posto in compagnia di Lazio e Napoli. «Crazy for Krasic» recita uno striscione in curva, tutti pazzi per Krasic. «Stasera si è vista una bella Juve – racconta il serbo – e questo mi rende più felice del mio gol. È bello essere lassù in alto in classifica ma dobbiamo pensare gara dopo gara». Il primo ad abbracciare Milos dopo la rete del successo è stato Giorgio Chiellini. «Era fondamentale vincere – dice il centrale bianconero, autore del primo gol della serata -, aver raggiunto il secondo posto è un passo importante. Oggi abbiamo sofferto, perchè la Lazio è una grande quadra e non è in alto per caso, ma nel complesso abbiamo meritato il successo perchè ci abbiamo creduto fino all’ultimo. E la forza di una grande squadra è soffrire e fare male». Del Neri, uscito dal campo con gli occhi luci dall’emozione, gongola: «Abbiamo vinto all’ultimo sprazzo di forza che avevamo ma nei novantaquattro minuti avevamo messo in mostra la qualità per riuscirci prima. È una vittoria meritata, abbiamo concesso poco alla Lazio; poi segnare al 94′ è una grande emozione, i ragazzi ci tenevano molto. Anche stasera si è vista la forza caratteriale e la voglia di fare bene di questa squadra». Ora è la Juve l’anti-Milan? Chiellini: «Il Milan sta facendo campionato a parte, noi stiamo facendo un’ottima stagione». «Vincere così è stata una gioia indescrivibile – sottolinea Marco Storari -, Il presidente Agnelli ci ha detto di dare il massimo e anche di fare qualcosa di più e noi ci proveremo». Il tecnico bianconero aggiunge: «Un successo come questo dà una spinta importante per come è stata ottenuta, si poteva anche pareggiare ma noi fino alla fine ci abbiamo messo forza, coraggio, applicazione, intensità: è un buon viatico per il futuro. Se continuiamo con questo spirito la squadra possiamo andare lontano. Lotteremo fino alla morte, ma non ci facciamo illusioni». Edy Reja non si capacita degli errori che sono costati alla Lazio la partita. «Abbiamo commesso un’ingenuità sul lancio di Sissoko per Krasic – afferma il tecnico dei biancocelesti -. Cavanda è un ragazzo giovane, in queste situazioni bisogna dare campo all’esterno non all’interno all’avversario, è chiaro che è un errore. È stata una ingenuità che abbiamo pagato a caro prezzo perchè la partita era finita. Dispiace molto, c’è un fortissimo rammarico: quando perdi una partita che era finita diventa difficile trovare nuovi stimoli». Reja poi ammette: «In verità stasera abbiamo avuto un rendimento inferire rispetto ad altre gare, sia a livello collettivo, sia individuale. Qualche giocatore ha reso sotto la media. Comunque abbiamo fatto la partita, forse la Juve, grazie anche ai cambi, ha pressato di più, ma alla fine è stata pura sfortuna, al di là delle nostre mancanze. Con un pò di attenzione in più potevamo evitare la sconfitta».