E’ morto a causa del cancro il professor Aldo Sassi

MORTO ALDO SASSI – MILANO, 13 dicembre 2010. Aldo Sassi ci ha lasciato. Per mesi ha lottato contro il cancro. Con la stessa forza dei campioni che fino all’ultimo ha allenato. Il primo pensiero va alla moglie ed ai figli, splendidi compagni di vita per Aldo. Siamo vicini al loro dolore. Il pensiero di Aldo darà loro forza, coraggio e serenità. Forza, coraggio e serenità che fino all’ultimo il professor Aldo Sassi ha mostrato nei nostri contatti, molto frequenti negli ultimi mesi. Sono grato ad Aldo per la lezione di vita. Tremeda e splendida. Domenica il suo cellulare suonava libero. Ma non ci eravamo preoccupati. L’avevamo sentito bene un paio di giorni prima: ci aveva “sgridato” per i risultati dei test in salita proposto ai cicloamatori che stanno seguendo il suo programma di allenamento per il Fiandre. Era preoccupato per averne ricevuti pochi. “Fra un mesetto dovremo riprendere in mano la questione”, aveva concluso. L’Operazione Fiandre, la sfida di portare un ex cicloamatore mezzo bolso ad affrontare i Muri, era nata per caso, durante una chiacchierata telefonica la scorsa estate “In 9 mesi si fa una creatura – mi disse – vuoi non fare un ciclopedalatore?”. Una sfida nata per gioco, ma che Aldo con noi mostrava di prendere tremendamente sul serio. Ne restano a testimonianza le oltre 500 risposte che ha dato alle domande degli appassionati. Con competenza e fatica, soprattutto negli ultimi tempi quando le forze si affievolivano. Il suo progetto era raccogliere i dati che arrivavano da tutti i cicloamatori coinvolti, elaborarli e trarne motivo di nuove esperienza, nuovi studi, nuove verifiche alle proprie conoscenze. Perchè Aldo Sassi è uno scienziato dello sport: studio, sperimentazione, arricchimento e verifica dei dati in possesso. Con grande pulizia. Ad aprile, dopo il Fiandre, Sassi voleva raccogliere tutte le risposte date e le esperienze elaborate in una specie di instant-book. Vedremo se sarà possibile farlo nel ricordo e nel nome di Aldo Sassi.

Aldo mi perdonerà, ma voglio ricordarlo con un sms che mi mandò tempo fa, quando parlava liberamente e a volte scherzava sulla malattia, ben sapendo quanto fosse orribile, vigliacca, spietata
“Quel che è certo è che quando verrà il momento (più tardi possibile) voglio comunque che sia una festa, con i migliori vini rimasti nella mia cantina, un bel buffet campagnolo con salumi nostrani e musica dei miei cantautori!!! Ciao Claudio”
Ciao Aldo.

Gazzetta dello Sport