Giappone: Naoto Kan e Nobuko, una strana coppia alla guida del Sol Levante

GIAPPONE – La coppia formata dal Premier giapponese Naoto Kan e da sua moglie Nobuko, bisogna ammetterlo, è piuttosto originale; non la classica coppia formata da un capo di governo e da una moglie che lo sostiene e lo difende contro tutto e contro tutti, ma una coppia in cui la moglie non lesina critiche al marito e dove il marito arriva a dire di preferire le insidie parlamentari piuttosto che affrontare i, frequenti, rimproveri della moglie.

Naoto e Nobuko, che sono anche cugini, si sono conosciuti quando ambedue erano studenti e attivisti per i diritti civili. Poi Naoto, nel 1980, venne eletto alla Camera Bassa nelle file della Federazione Social-Democratica. Negli anni ’90, passato tra le file di una coalizione favorevole al Partito Liberal-Democratico, ricoprì il Ministero della Sanità. Come ministro dovette affrontare, nel 1995, lo scandalo del sangue infetto nel quale il governo non era esente da colpe; le sue scuse pubbliche alle vittime dell’AIDS fecero un’ottima impressione presso i media. Agli inizi del nuovo millennio, dopo esser passato all’opposizione, venne presentato come alternativa all’allora Premier Junichio Koizumi. Nel 2004 fu – ingiustamente come fu riconosciuto dopo – accusato di reati finanziari. Con il governo di centro-sinistra di Yukio Hatoyama, nella prima metà del 2010, ricoprì la carica di Ministro delle Finanze. Alle dimissioni di Hatoyama, fu eletto capo del partito e, quindi, nuovo Premier del governo giapponese.

Se le vicende politiche di Naoto Kan vanno relativamente bene, non certo si può dire lo stesso della sua vita famigliare. La signora Nobuko, che in passato ha dovuto ingoiare una scappatella extra-coniugale da parte del marito, non ama comparire in pubblico, ma in casa, nell’ambiente famigliare, non disdegna di mettere alla gogna il marito come lei stessa ha raccontato nel libro che ha dato alle stampe la scorsa estate. I due, tra loro, parlano spesso di politica e lei si definisce il partito di opposizione in casa, ma la signora Nobuko non vuole assolutamente essere chiamata la Hillary Clinton giapponese e anche l’appellativo di First Lady le fa storcere la bocca. Lo scorso anno, durante la riunione del G8 in Canada, sperava di parlare di politica con le altre First Lady, ma i discorsi erano incentrati su argomenti banali quali la cucina, i vestiti, animali, vacanze e argomenti di questo tipo. Non si considera la consigliera politica del marito, ma solo una votante che lotta per vedere realizzate le sue richieste.

Come marito Naoto Kan viene giudicato piuttosto negativamente dalla moglie che gli riconosce solo una certa abilità nell’eloquenza e di aver un buon rapporto con i figli; nelle faccende di casa, invece, lo reputa un disastro. La vita famigliare, per il povero Naoto, deve essere quasi un inferno se, ad essa, preferisce i compiti di governo e affrontare i gravi problemi quali: la continua perdita di consensi, la lotta interna al Partito Democratico, la debolezza dell’economia e il preoccupante debito pubblico. Recentemente Nobuto Kan ha affermato che, se avesse la possibilità di reincarnarsi, non sposerebbe più Naoto, ma preferirebbe fare altre esperienze.

Anche se non la si pensa politicamente come il Premier Kan, non si può fare a meno di solidarizzare con questo uomo preso, come si suol dire, tra il martello e l’incudine.

Cristiano Suriani