Grecia, Lambrinidis: agenzie rating declassano basandosi su supposizioni

Stavros Lambrinidis, ministro Esteri Grecia

GRECIA LAMBRINDIS ATTACCA AGENZIE RATING – Grecia ancora nell’occhio del ciclone.
Moody’s ha declassato il Portogallo sull’ipotesi di una nuova richiesta di aiuti finanziari. Queste le parole del ministro degli Esteri greco, Stavros Lambrinidis, il quale ha attaccato le agenzie di rating (definendole folli) che da settimane, a detta sua, attaccano i Paesi in crisi dell’Ue. Nel mirino di queste, oltre alla Grecia, anche Irlanda e Portogallo: E’ proprio quanto accaduto ieri, ossia con il declassamento a livello speculativo il rating sulle emissioni del paese, ad aver fatto commentare in maniera accusatoria il ministro.

Ieri Moody’s ha declassato il Portogallo. Ma questo declassamento non è basato sul fatto che il Portogallo non stia facendo facendo il suo lavoro in termini di riforme, ma sull’ipotesi che abbia nuovamente bisogno di aiuti. Vedete la follia – ha dichiarato Lambrinidis – di questa profezia autorealizzante?”.

Inoltre il ministro greco si è appellato affinchè venga superata “la retorica dei rimproveri” circa i piani di sostegno europei ai paesi in difficoltà. “I tedeschi hanno l’impressione di salvare i peccatori, mentre i greci hanno quella di essere salvati dai fustigatori“, ha sottolineato. Nonostante questo non ha perso tempo nell’esprimere la sua “gratitudine per il sostegno” tedesco al piano di aiuti europeo, tuttavia ha tenuto a precisare che alcuni Paesi beneficiano delle strutture greche. “L’aeroporto di Atene – ha continuato – è stato costruito in larga misura da imprese tedesche, e finanziato con fondi europei”. La Germania ha guadagnato dalla creazione della moneta unica, l’euro, e dal mercato integrato.

Intanto i ministri delle Finanze della zona dell’Euro (Eurogruppo) si sono riuniti sabato pomeriggio, 2 luglio, in teleconferenza (la riunione straordinaria che si sarebbe dovuta tenere domenica a Bruxelles è stata annullata) per decidere il via libera alla quinta tranche da 12 miliardi di euro di aiuti alla Grecia. La somma, che vede 8,7 miliardi di euro dall’Unione Europea e 3,3 miliardi dal Fondo monetario Internazionale, fa parte del prestito da 110 miliardi di euro, su tre anni, già concesso alla Grecia a maggio 2010.

Redazione