Guerra in Libia: il segretario generale della Nato Rasmussen ribadisce che Gheddafi ha i giorni contati

Andres Fogh Rasmussen

GUERRA LIBIA – La guerra in Libia, iniziata più di quattro mesi fa, potrebbe essere vicina ad una svolta. Sul piano prettamente militare, i ribelli, con l’ausilio della Nato, stanno ottenendo risultati positivi e si avvicinano sempre di più a Tripoli. Sul piano politico e diplomatico, d’altra parte, in questi giorni sono state rilasciate numerose dichiarazioni che danno il rais per spacciato. Dal ministro degli Esteri Franco Frattini al Segretario di Stato Hillary Clinton, si sono moltiplicate le previsioni di una caduta del Colonnello in breve tempo.
Su questa linea si collocano le parole di Andres Fogh Rasmussen, segretario generale della Nato, che sottolinea come nel quadro della guerra in Libia Gheddafi perda “terreno ogni giorno” e si stia avvicinando alla “fine della partita”. Insomma, ha spiegato, il raìs è “game over”.

Intanto il regime di Tripoli ostenta sicurezza, arrivando ad annunciare il processo in contumacia nei confronti dei 21 membri del Cnt, il Consiglio nazionale di transizione dei ribelli, per diciotto capi di imputazione. Tra questi figurano l’attentato “alla alla rivoluzione del 1969 e del suo leader Muammar Gheddafi, con l’obiettivo di destabilizzare il governo”, lo “spionaggio per conto di Stati esteri con l’obbiettivo di aiutarli a invadere la Libia” e l’incitamento “alla ribellione e alla sedizione”.

Redazione online