7 luglio 2005: a Londra 56 persone muoiono nei quattro attentati realizzati da Al Qaeda

L'autobus su cui è esplosa la quarta bomba a Russel Square

7 LUGLIO 2005: ATTENTATI TERRORISTICI A LONDRA – Sono le 8.49 del 7 luglio 2005. A Londra sembra una giornata come tutte le altre. Migliaia di persone prendono la metropolitana per andare a lavorare, non sapendo che la capitale britannica sta per trasformarsi nell’anticamera dell’inferno. La prima bomba esplode alla stazione di Aldgate, seguita da altre due alle strazioni di Edgware road e di King’s Cross. Dopo un’ora si verifica la quarta ed ultima esplosione, questa volta in superficie, su un autobus a Russel square. E’ l’ora di punta e le deflagrazioni provocano una strage: il bilancio finale parla di settecento morti e di cinquantasei feriti, rendendo così questo episodio il più tragico attentato avvenuto in Gran Bretagna dopo quello di Lockerbie, in cui persero la vita 270 persone. Poco dopo le esplosioni, Scotland Yard rende noto che si tratta di attentati riconducibili al terrorismo islamico e verso le 12 arriva la rivendicazione di Al Qaeda, il movimento paramilitare dei fondamentalisti musulmani guidato dal saudita Osama bin Laden che ha già realizzato gli attacchi alle Torri Gemelle di New York e al Pentagono di Washington l’11 settembre del 2011. Il gruppo terroristico fa sapere che le esplosioni vanno considerate come una rappresesaglia verso il coinvolgimento inglese nelle azioni militari in corso in Afghanistan e in Iraq e lancia un avvertimento anche ad altri Paesi coinvolti in queste missioni, in particolare Italia e Danimarca, invitandoli a ritirare le truppe. La scelta della data non è casuale: il 7 luglio del 2005 a Edimburgo è in corso il summit del G8 e il giorno precedente a Londra si erano tenuti i festeggiamenti per la scelta della città come teatro delle Olimpiadi del 2012.
In seguito gli inquirenti che indagano sull’episodio scoprono che le quattro bombe sono state innescate da altrettanti kamikaze, identificandoli poi come cittadini britannici di origine pachistana.

Tatiana Della Carità