Omicidio a Roma: Flavio Simmi fu gambizzato a febbraio, il padre accusa magistratura e inquirenti

OMICIDIO A ROMA – Dopo l’omicidio di Flavio Simmi, avvenuto nella mattinata di ieri nel quartiere Prati, la città di Roma è sconvolta e ritorna l’ombra della banda della Magliana. La vittima, figlio di un uomo coinvolto (e poi assolto) in una indagine sulla Banda della Magliana, era stato gambizzato lo scorso febbraio proprio nella gioielleria di famiglia, in piazza del Monte di Pietà a Roma. E dopo il primo avviso è stato crivellato da sette colpi di pistola dinanzi alla sua compagna Paola Petti, con cui era a bordo della sua Ford Ka grigia. I due erano da poco saliti in auto, parcheggiata vicino casa; poi la donna è scesa per verificare una ruota bucata (dagli stessi assassini) e improvvisamente due uomini a bordo di uno scooter si sono avvicinati e hanno aperto il fuoco contro Flavio Simmi.

Il padre della compagna, Attilio Petti, ora teme per la sicurezza della figlia e dei due nipotini gemelli di un anno, nati durante la convivenza con Sinni: “Paola convive da un anno con Flavio e hanno due figli. In passato aveva anche pensato di candidarsi alle regionali del Lazio, ma poi aveva deciso di ritirare la candidatura a seguito di alcune polemiche. Nonostante tutto è rimasta in buoni rapporti con il premier Silvio Berlusconi”.

Il padre di lui, Roberto Sinni, ora accusa Stato e forze dell’ordine: “Mio figlio è stato ucciso, più che da ogni altra cosa, dalla negligenza di chi non ha indagato a fondo su perché lo gambizzarono a febbraio. Non si lascia una persona indifesa a questo modo dopo che gli è successa una cosa del genere. Mio figlio, se gli investigatori e la magistratura fossero andati a fondo di quella storia, sarebbe ancora vivo”.

E pensare che qualche mese fa, nello stesso quartiere capitolino, fu freddato l’imprenditore Roberto Ceccarelli… Il sindaco Gianni Alemanno lancia un allarme al ministro degli Interni Roberto Maroni: “Roma è stato teatro in questi ultimi giorni di gravi episodi criminali di natura diversa, di fronte ai quali le Istituzioni devono manifestare il massimo dell’attenzione e della responsabilità – scrive Alemanno -. In particolare, l’odierno omicidio di Flavio Simmi, avvenuto in pieno centro, e durante le ore del giorno, testimonia con chiarezza l’azione della criminalità organizzata nella nostra città. Episodi di questo genere possono essere combattuti solo attraverso una forte risposta degli apparati di pubblica sicurezza dello Stato. Per questo, credo sia necessario convocare immediatamente uno specifico incontro presso il Tuo Dicastero per lo studio di tutte le azioni comuni necessarie non solo a reprimere, ma a prevenire episodi di questo genere. Confidando nella Tua conosciuta sensibilità per la soluzione di comuni interessi istituzionali, resto in attesa di un cortese urgente cenno di riscontro”.

Luigi Ciamburro