Svezia: i dirigenti del Partito di Centro vogliono lasciare l’Alleanza

I leader di "Alleanza per la Svezia"

POLITICA IN SVEZIA – Alle prossime elezioni svedesi, nel 2014, il Partito di Centro potrebbe non fare più parte dell’Alleanza. Per ora sono voci, mugugni, mezze verità: nel lungo periodo, gli effetti potrebbero essere politici.

Il Partito di Centro è parte dell’Alleanza per la Svezia, coalizione di governo riconfermata alle elezioni di settembre: gli altri tre partiti sono la Democrazia Cristiana, il Partito Liberale e i Moderati del premier Reinfeldt.

Più di qualche esponente di partito ha espresso dubbi sull’opportunità di proseguire a farne parte: “siamo finiti in un ristagno” ha detto l’ex segretario di partito Anders Flanking al quotidiano Svenska Dagbladet. Come Flanking la pensano in tanti, secondo i quali far parte dell’Alleanza abbia costretto il Partito di Centro a mettere in un angolo la propria natura. Più volte i centristi hanno dovuto rinnegare i loro principi accettando le decisioni del governo. Un esempio su tutti è il nucleare, nei confronti del quale il Partito di Centro si era sempre dichiarato contrario ma che ha dovuto appoggiare. Al centro delle critiche dei dirigenti delusi c’è anche l’atteggiamento dei Moderati, il maggiore partito della coalizione reo secondo loro di aver fatto pesare troppo la propria leadership. “Hanno abusato della loro grandezza, avrebbero dovuto essere più umili” ha dichiarato Lennart Pettersson, leader del distretto della Scania.

Quali sono gli scenari, a questo punto? A oggi nulla di diverso dallo status quo. Uscire dall’Alleanza non è un obiettivo dichiarato del Partito di Centro, ma solo il desiderio di qualche dirigente. Di qui alle elezioni, però, le cose potrebbero cambiare.

Antonio Scafati