Attacco hacker: LuzlStorm fa tremare le università italiane, rubati user e password

ATTACCO HACKER – Gli hackers violano i database di 18 università italiane e si firmano con l’appellativo di LuzlStorm, nome che ricordano quello dei pirati che alcuni giorni fa hanno “bucato” il sito della Cia e al Playstation network. I ladri informatici hanno reso pubblici nomi, cognomi, mail, password, codici fiscali e numeri telefonici di docenti e ignari studenti come atto dimostrativo poi sbandierato sul profilo Twitter di LozlStorm, creato da pochi giorni, dove si legge “Oggi è un gran giorno per noi, ma per le università italiane è davvero pessimo… I loro siti sono deboli e pieni di falle. Come fate a dare i vostri dati a idioti del genere? È uno scherzo? Cambiate password ragazzi. Cambiate il vostro concetto di sicurezza, care università… Avremmo potuto fare molto di più, avremmo potuto distruggere dati e interi archivi. Eravate pronti per tutto questo?”.

Il sabotaggio avviene pochi giorni dopo le denunce scattate ai danni di una quindicina di persone appartenenti alla cellula italiana di “Anonymus” e l’episodio potrebbe essere un atto vendicativo e a sostegno dei colleghi hackers. Tra gli atenei colpiti compaiono la Sapienza di Roma, il Politecnico di Milano e la Bocconi, oltre a molti altri campus statali. Secondo i primi accertamenti compiuti dalla Polizia postale i pirati informatici non hanno puntato a creare disservizi e si sono limitati a sottrarre user e password che docenti e universitari solitamente usano per accedere ai servizi online. La caccia a LozlStorm è partita!

L.C.