Bielorussia: Lukashenko manda in carcere 250 oppositori

Alexander Lukashenko
Alexander Lukashenko presidente della Bielorussia
BIELORUSSIA: ARRESTATI OPPOSITORI – Dopo aver partecipato ad alcune manifestazioni organizzate via internet per protestare contro il presidente Aleksandr Lukashenko, circa 250 persone sono state arrestate ieri in Bielorussia. Tra gli arrestati ci sono anche diversi giornalisti.

La notizia è stata diffusa dal gruppo per la difesa dei diritti umani Vyasna.

Le manifestazioni erano state indette da “Rivoluzione attraverso la rete sociale”, una rete di opposizione al regime di Lukashenko nata su Internet, come è accaduto e sta accadendo con molte altre forme di protesta un po’ in tutto il mondo, dai Paesi arabi all’Europa.

Gli oppositori avevano organizzato manifestazioni in nove punti della città di Minsk, capitale della Bielorussia, per mettere in atto la “protesta di silenziosa”, un raduno che si era già tenuto altre cinque volte nell’ultimo mese.

Tuttavia, Lukashenko non deve aver gradito queste riunioni spontanee, disponendo così l’arresto di 250 persone.

Già l’OSCE (l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) aveva protestato con la Bielorussia per la repressione delle manifestazioni pacifiche dei cittadini e aveva chiesto al governo Lukashenko di liberare i gli oppositori che si trovano in carcere.

Per gli Stati Uniti Alexandrs Lukashenko è “l’ultimo dittatore d’Europa”.

Redazione