Di Pietro-Bersani: scintille su Rai e abolizione Province. Finocchiaro: “Il Pd ha sbagliato ad astenersi”

DI PIETRO-BERSANI – Dopo l’astensione del Pd alla Camera sull’abolizione delle Province, tra i democratici e l’Italia dei valori scoppiano scintille e prove d’intesa. Ieri l’ex pm Antonio Di Pietro ha inviato una lettera a Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola lanciando l’allerta ‘informazione’ e chiedendo “un incontro urgente per organizzare dei veri e propri stati generali dell’informazione, coinvolgendo i seri professionisti dalla schiena dritta e ponendo al primo punto la risoluzione del conflitto di interessi che da anni pesa come un macigno sulla nostra democrazia”.

L’Idv chiede a tutti i partiti di fare un passo indietro onde evitare il crollo definitivo di un servizio pubblico e indipendente: “I partiti devono uscire fuori dalla gestione della Rai e non devono permettere che l’azienda affondi. Prima che i tasselli compongano tutto il puzzle, vi prego attiviamoci” e propone a non rinnovare mai più il cda Rai con la legge Gasparri.

Bersani non fa tardare la risposta e risponde tramite epistola al leader di Idv: “Vorrei ricordati che non più tardi di qualche settimana fa, insieme ai segretari e ai portavoce del tuo partito, di Sel, dell’Udc, Fli e dell’Api abbiamo firmato un comunicato congiunto proprio per mettere al lavoro nostri esperti e parlamentari per affrontare l’emergenza Rai. Ti segnalo poi – prosegue Bersani – che come primo firmatario ho depositato alla Camera un disegno di legge di riforma della governance della Rai, avendo anche avvertito da tempo che il Pd non intende più procedere al rinnovo del Cda sulla base della legge Gasparri. Mi piacerebbe che su questa proposta concreta ci fosse una convergenza responsabile di tutte le forze che sono in Parlamento e che si fanno carico della necessità di rispondere ai danni prodotti dal conflitto di interessi del premier”.

Di Pietro è tornato a parlare anche di abolizione delle Province definendo ipocrita l’atteggiamento astensionista del Pd alla Camera e annuncia che presenterà quattro mozioni contenenti la sua manovra alternativa tutta incentrata sui tagli ai costi della politica. Sul tema Province i democratici fanno un timido mea culpa, come si rileva dalle parole di Anna Finocchiaro che afferma: “il voto di ieri alla Camera da parte del Pd è stato uno sbaglio… Abbiamo sbagliato per eccesso di puntualità davanti a una proposta di grande fascino politico ma senza alcuna aderenza con l’assetto normativo. Pertanto, al Senato, il gruppo del Pd presenterà una proposta sulle province più articolata, non certo come quella inutile presentata dall’Idv alla Camera”.

L.C.